Toscana

Same Decorazione tra artigianato, export e nuove tecnologie

L’azienda fiorentina, fondata nel 1976, vende soprattutto oltreconfine e valuta strumenti digitali per il laboratorio.

Same Decorazione è un’azienda artigiana fiorentina fondata nel 1976 da Giovanni Costoli e oggi guidata dal figlio Marco. La realtà si occupa della seconda lavorazione del vetro, con interventi che comprendono decorazioni in oro e argento, colorazioni differenti e incisioni. Un’attività specializzata, nella quale la manualità e le competenze tecniche continuano ad avere un ruolo centrale.

Nel corso degli anni l’impresa ha sviluppato una forte presenza sui mercati internazionali. Secondo quanto riferito da Marco Costoli, circa il 90% del fatturato arriva dall’estero. Tra le aree di riferimento figurano i Paesi dell’Est, compresi Russia e Ucraina, le zone del Maghreb, i Paesi arabi e quelli del Golfo.

Le difficoltà sui mercati esteri

Il quadro internazionale, tuttavia, presenta diverse criticità per le aziende che vendono oltreconfine. I clienti, spiega Costoli, sono spesso titubanti nell’acquistare perché non hanno certezze sui tempi di consegna. A questo si aggiungono la difficoltà nel reperire euro per i pagamenti e gli intoppi nelle procedure di sdoganamento, elementi che possono rallentare gli ordini e complicare i rapporti commerciali.

Per ridurre la dipendenza dai mercati più difficili, Same Decorazione sta cercando nuove opportunità. L’azienda ha avviato rapporti con Paesi con cui in precedenza non collaborava, tra cui Cambogia e Mongolia, e ha rafforzato la propria presenza negli Stati Uniti. La strategia punta quindi a diversificare i destinatari della produzione, mantenendo la specializzazione nella decorazione del vetro.

La valutazione sull’intelligenza artificiale

Nel laboratorio, per ora, l’intelligenza artificiale non viene utilizzata. L’azienda sta però valutando le possibili applicazioni della tecnologia e ha avviato attività di formazione per comprenderne meglio potenzialità e limiti. L’obiettivo indicato da Costoli non è sostituire la lavorazione manuale, ma individuare strumenti che possano affiancarla.

La posizione espressa dall’imprenditore è di apertura prudente: il cambiamento, sostiene, non deve essere considerato una minaccia, ma può essere affrontato solo dopo aver acquisito le competenze necessarie. Prima di introdurre nuovi strumenti, è quindi necessario conoscerli e verificarne l’utilità, così da innovare senza snaturare il lavoro artigianale che caratterizza l’attività da quasi cinquant’anni.