Toscana

Fiorentina, quindicimila tifosi in corteo per i cent’anni

Bandiere, cori e fuochi d’artificio hanno accompagnato il percorso, con il presidente Commisso accanto alla folla dopo il ko di Roma.

Circa 15mila tifosi hanno riempito il centro storico per celebrare il centenario della Fiorentina. Bandiere, fumogeni, tamburi e cori hanno trasformato piazza Santa Maria Novella nel punto di ritrovo della comunità viola, accorsa nonostante la pesante sconfitta per 4-0 subita la sera precedente all’Olimpico contro la Roma.

L’appuntamento era fissato per le 19, ma il corteo è partito soltanto dopo le 21. Nell’attesa, la piazza si è riempita dei vessilli dei gruppi più rappresentativi della curva Fiesole, tra simboli del passato e immagini più recenti. La partecipazione ha riunito generazioni diverse di sostenitori: da chi ha vissuto il primo scudetto a chi ha seguito la squadra nelle trasferte della C2, passando per i ricordi legati a Baggio, Batistuta e Antognoni.

Il corteo tra cori e fuochi d’artificio

Quando il serpentone si è mosso dal sagrato di Santa Maria Novella, la folla ha imboccato la direttrice verso piazza della Signoria. Torce, cori e tamburi hanno accompagnato il cammino, mentre alcuni fuochi d’artificio hanno segnato il passaggio del corteo. Tra i partecipanti sono stati riconosciuti anche l’ex giocatore Borja Valero e la moglie Rocio.

Alla manifestazione ha preso parte anche Joseph Commisso, accolto da abbracci e applausi. Il presidente della Fiorentina si è rivolto ai sostenitori poco prima della partenza, tornando sulla gara persa contro la Roma. Ha ammesso la delusione per il risultato e ha assicurato che il club lavorerà per migliorare, ribadendo il legame con la squadra, i colori e la città.

Nel suo intervento, Commisso ha definito i tifosi il cuore del club e ha promesso l’impegno della società per riportare il popolo viola a sognare. Le parole sono state pronunciate in una serata nella quale la contestazione per la sconfitta è rimasta sullo sfondo rispetto alla celebrazione della storia della squadra e al rapporto tra la Fiorentina e i suoi sostenitori.

La festa nel cuore storico

Il passaggio del corteo ha coinvolto anche i turisti, affacciati alle finestre o seduti ai tavolini dei locali. Le strade verso Palazzo Vecchio, in alcuni punti troppo strette per contenere il flusso, hanno costretto i partecipanti a distribuirsi lungo percorsi alternativi. I responsabili della tifoseria avevano raccomandato di rispettare la città, ma al termine sono rimaste numerose bottiglie vuote, vendute anche da venditori abusivi.

In piazza della Signoria migliaia di persone hanno cantato insieme l’inno della Fiorentina. Successivamente il corteo si è diviso in due parti per raggiungere il Ponte Vecchio dalle direttrici di Santa Trinita e delle Grazie, creando un abbraccio simbolico attorno al centro cittadino. La manifestazione si è conclusa dopo una lunga serata di canti e ricordi, nel segno di un legame con la squadra che i tifosi considerano parte della propria storia.