Sarà il suono della Martinella ad aprire, alle 7 dell’11 agosto 2026, le iniziative per l’82° anniversario della Liberazione di Firenze dal nazifascismo. Il richiamo della campana darà il via al programma commemorativo dedicato alla fine dell’occupazione nazifascista e al significato storico della ricorrenza.
L’omaggio a Piero Calamandrei
Alle 8 è prevista l’iniziativa della Rete democratica fiorentina, intitolata "Restituiamo il futuro alla memoria". Il programma comprende l’omaggio al monumento dedicato a Piero Calamandrei e una cerimonia al cimitero di Trespiano, luogo scelto per ricordare il padre costituente e il suo contributo alla storia democratica del Paese.
All’appuntamento porterà i saluti Benedetta Albanese, assessora del Comune di Firenze con delega alla Memoria. È inoltre prevista una lettura a più voci di poesie, introdotta da Vittorio Biagini, con testi dedicati alla Costituzione e all’antifascismo.
Il valore della Costituzione
Albanese ha sottolineato il valore dell’eredità lasciata dai padri costituenti, definendo la Costituzione uno dei patrimoni più importanti della democrazia. Secondo l’assessora, ricordare figure come Calamandrei significa richiamare il compimento della Carta e i principi che continuano a sollecitare responsabilità.
Un richiamo analogo è arrivato da Vania Bagni, presidente dell’Anpi Firenze. Calamandrei, ha spiegato, ha indicato nella Costituzione non soltanto un documento, ma un impegno morale e una responsabilità civile condivisa. Bagni ha inoltre ricordato il suo antifascismo e la necessità di considerare questo valore come patrimonio comune.
Le letture poetiche saranno quindi parte integrante della cerimonia, con l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori di dare nuova partecipazione e significato ai luoghi della memoria, attraverso le parole dedicate alla Costituzione e alla lotta antifascista.