Firenze affronta il problema delle alte temperature anche intervenendo sul suolo urbano. La conformazione della città, circondata dalle colline, favorisce il ristagno dell’aria calda e umida, mentre la presenza diffusa di asfalto, cemento e pietra contribuisce ad alimentare le cosiddette isole di calore, soprattutto durante le ore notturne.
Secondo il report 2025 ISPRA/SNPA sul consumo di suolo, il 42,05% della superficie del territorio comunale risulta consumato. Nel 2024, all’interno del solo territorio cittadino, gli ettari di suolo consumato erano 4.290. Il dato colloca il capoluogo toscano tra le città italiane con la maggiore densità di aree costruite: tra i grandi comuni con più di 100mila abitanti, Firenze è al decimo posto a livello nazionale.
Gli interventi già realizzati
Palazzo Vecchio ha avviato da tempo interventi di depavimentazione, con la rimozione dell’asfalto e la sostituzione delle superfici con materiali più permeabili e capaci di assorbire meno calore. Tra gli interventi più recenti figura quello ai giardini Caponnetto, a Bellariva, mentre altre operazioni hanno riguardato cortili scolastici e aree verdi.
La vicesindaca con delega all’Ambiente, Paola Galgani, ha spiegato che la depavimentazione è uno degli obiettivi previsti dal piano del verde e degli spazi aperti. Dall’inizio della legislatura, ha riferito, sono stati rimossi complessivamente oltre 10mila metri quadrati di pavimentazione tra cortili scolastici e aree verdi.
I prossimi cantieri
Il programma proseguirà nei diversi quartieri. Al Campo di Marte è prevista un’ulteriore rimozione dell’asfalto nel giardino di via Novelli, insieme ad altri interventi. Tra le scuole interessate figura la Capponi, mentre a Gavinana sono previsti lavori in via Kiev.
All’Isolotto l’attenzione si concentrerà su viale dei Bambini e viale dei Pini. Nel Quartiere 5 partiranno inoltre gli interventi al giardino del Lippi, che comprenderanno la depavimentazione e una più ampia sistemazione dell’area. È previsto anche il rifacimento dell’area giochi del Giardino dell’Orticoltura, dove l’asfalto sarà sostituito.
Secondo Galgani, l’obiettivo è realizzare spazi accessibili e fruibili, con pavimentazioni più permeabili e meno sensibili all’accumulo di calore rispetto all’asfalto utilizzato nei decenni scorsi nei cortili delle scuole e nelle aree verdi.