Firenze (FI)

La città ideale immaginata dai ragazzi in mostra al museo degli Innocenti

Sono le "voci emergenti", opere di adolescenti che hanno partecipato a due progetti

La città ideale immaginata dai ragazzi in mostra al museo degli Innocenti

Una città ideale lunga novanta metri, abitata da supereroi che hanno il volto, i sogni e le qualità dei ragazzi che l’hanno immaginata. Un manifesto collettivo nato da parole, desideri e caratteri tipografici impressi su carta. Impronte di mani trasformate in immagini blu, accompagnate da pensieri personali, tracce intime e irripetibili di presenza. Sono le “Voci emergenti” esposte fino al 13 settembre al Museo degli Innocenti, in contemporanea con la mostra fotografica dedicata a Hugo Suissas. Le opere sono state realizzate da ragazze e ragazzi adolescenti coinvolti nei progetti “Ecosistema Giovani” e DesTEENazione Firenze”, che vedono la partecipazione diretta del Consorzio Co&So e della Cooperativa Il Girasole.

Due percorsi diversi, accomunati da uno stesso obiettivo: offrire agli adolescenti spazi reali di ascolto, espressione e partecipazione. Da una parte “Incontriamoci a Rifredi”, nato nell’ambito di Ecosistema Giovani, progetto del Comune di Firenze per la promozione della partecipazione giovanile nei cinque quartieri della città. Dall’altra le attività dello Spazio Multifunzionale DesTEENazione, realizzato dalla Società della Salute di Firenze in sinergia con il Comune di Firenze e gestito da una rete di enti del terzo settore, all’interno di un programma nazionale finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di cui l’Istituto degli Innocenti cura l’accompagnamento tematico, con funzioni di indirizzo scientifico e metodologico, valorizzazione e innovazione delle esperienze, e promozione della loro condivisione a livello infra regionale e nazionale.

“I lavori esposti permettono di raccontare i pensieri e le idee degli adolescenti che vivono la nostra città, le scuole, i centri e gli spazi giovanili”, spiega Martina Bartolini de Il Girasole. “I giovani sentono la necessità di esprimere la propria voce: questi progetti hanno dato loro l’opportunità di farlo, mentre la mostra offre la possibilità di raggiungere tutta la cittadinanza, mostrando come la diversità possa essere una ricchezza”.

Incontriamoci a Rifredi è un percorso iniziato tre anni fa per favorire l’incontro tra i minori non accompagnati accolti in una struttura gestita da Il Girasole, che seguono lezioni di italiano alla scuola secondaria di primo grado Poliziano, e gli studenti della stessa scuola.
Ragazzi che si incrociavano nei corridoi durante l’orario scolastico, ma che spesso non avevano occasioni per conoscersi davvero, sono stati coinvolti in attività comuni pensate per creare relazione, ascolto e collaborazione.
Il percorso si sviluppa in quattro incontri. Nel primo, i partecipanti realizzano un autoritratto con ritagli di giornali, scrivendo sul retro una frase di incoraggiamento rivolta a sé stessi. Nel secondo, sono invitati a riflettere sui propri sogni e a trasformarli in rime, poi raccolte in una canzone realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale. Nel terzo incontro individuano le proprie qualità e capacità, immaginandosi come super eroi. Nell’ultimo, costruiscono insieme una città ideale lunga novanta metri, abitandola con i personaggi che li rappresentano.
Una selezione dei lavori realizzati è esposta al Museo degli Innocenti, insieme a sei metri della grande “città ideale”.

Spazio per i giovani. Lo Spazio Multifunzionale DesTEENazione nasce come luogo in cui preadolescenti e adolescenti possano sentirsi accolti, riconosciuti e liberi di esprimere ciò che sono. Non solo uno spazio fisico, ma un ambiente educativo e relazionale pensato per valorizzare le risorse individuali, far emergere talenti e desideri, rafforzare le competenze affettive e relazionali, promuovere inclusione sociale e contribuire alla prevenzione della dispersione scolastica.
Le attività proposte mettono al centro la partecipazione attiva di ragazze e ragazzi: laboratori, esperienze creative e momenti di confronto diventano strumenti per dare forma a pensieri, emozioni e identità. In questo contesto, l’arte non è soltanto un linguaggio espressivo, ma anche un modo per prendere parola, lasciare un segno e riconoscersi parte di una comunità.
Al Museo degli Innocenti sono esposte due opere nate all’interno di questo percorso.
Blueprints dell’Io – Tracce e Pensieri” Nel laboratorio di cianotipia, ragazze e ragazzi hanno lavorato sull’impronta della propria mano e sulla scrittura di pensieri personali. Ogni impronta diventa così una traccia unica di presenza e identità, accompagnata da una frase, una riflessione, un frammento di sé.
Da lontano, l’opera appare come una trama collettiva di mani e segni; da vicino, emergono le differenze: forme, parole e sensibilità diverse. Il progetto invita a riconoscere la diversità come valore, ricchezza e possibilità di incontro.
DesTEENazione è?” Nel dicembre 2025, i ragazzi che frequentano lo spazio DesTEENazione hanno partecipato a un laboratorio con l’artista Elena Barthel per realizzare un manifesto collettivo attraverso la stampa tipografica.
Scegliere le parole, comporre i caratteri, inchiostrarli e imprimerli sulla carta è diventato un modo per dare forma visibile a pensieri, desideri e domande. Il foglio bianco si è trasformato in uno spazio di libertà personale, mentre la pluralità delle stampe ha dato vita a un’opera collettiva in cui le singole voci si affiancano e costruiscono un messaggio comune.