“I disagi ci sono e continueranno ancora per qualche giorno, ma fanno parte di un intervento destinato a migliorare un’infrastruttura strategica non solo per Firenze, ma per l’intero sistema ferroviario toscano e nazionale”. A dirlo è Fiorenzo Martini, coordinatore della Commissione Mobilità e Trasporti dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze dopo l’avvio delle operazioni più complesse per la sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino, che hanno comportato l’interruzione della circolazione ferroviaria e modifiche alla viabilità cittadina.
“Comprendiamo perfettamente i disagi vissuti da cittadini e pendolari – sottolinea Martini -, ma interventi di questa complessità non possono essere eseguiti senza inevitabili ripercussioni sulla mobilità. Parliamo della sostituzione di un’infrastruttura realizzata oltre un secolo fa, un’operazione di ingegneria che richiede standard di sicurezza elevatissimi, una pianificazione accurata e il coordinamento di molte professionalità”.
“Proprio la fase attualmente in corso – aggiunge il coordinatore – rappresenta il momento più delicato dell’intero intervento. I primi giorni sembrano confermare che la programmazione predisposta da Rfi e dagli enti coinvolti stia consentendo di contenere gli effetti sulla mobilità, pur in presenza di un’operazione eccezionale. L’auspicio è che questo andamento possa proseguire fino al completamento delle lavorazioni più impattanti”.
“La manutenzione straordinaria e il rinnovo delle infrastrutture – conclude Martini – sono indispensabili per garantire sicurezza, affidabilità ed efficienza della rete. È un principio che vale per ponti, ferrovie e viabilità in tutta Italia: rinviare questi interventi significa spesso aumentare costi e criticità nel futuro”.