Firenze (FI)

Autorimesse, Confcommercio replica al Comune

Il vicedirettore Rosi: "sì alla legalità, no a divieti generalizzati che penalizzano residenti e imprese"

Autorimesse, Confcommercio replica al Comune
“Basta provvedimenti estemporanei: prima un piano condiviso della mobilità. All’assessore Giorgio chiediamo trasparenza sui dati che cita: solo così sarà possibile un confronto obiettivo. Demonizzare un’intera categoria non aiuta a risolvere il problema del traffico”. Lorenzo Rosi, vicedirettore della Confcommercio fiorentina, interviene così dopo l’annuncio dell’assessore comunale Andrea Giorgio di nuovi provvedimenti restrittivi nei confronti delle autorimesse del centro storico. Le dichiarazioni arrivano tramite un comunicato dell’associazione di categoria: “Confcommercio si batte per la legalità, senza se e senza ma – continua Rosi – quindi, se esistono “furbetti” vanno sanzionati. Ma un rappresentante della pubblica amministrazione non può generalizzare demonizzando l’intera categoria dei garagisti. Che, ricordo, non portano auto in centro, ma le tolgono dalla strada svolgendo legittimamente un servizio per i residenti senza posto auto, per gli alberghi senza parcheggio, per quanti frequentano la città per lavoro o per turismo”.
La nota poi prosegue: “La riduzione del traffico nel centro è un obiettivo condivisibile e siamo pronti a fare la nostra parte – prosegue Rosi – ma prima di introdurre nuovi divieti il Comune dovrebbe pensare ad una revisione ragionata e condivisa del piano della mobilità e delle soste. Una politica restrittiva funziona solo se accompagnata da alternative realmente efficienti. Lo dimostrano molte città europee, dove prima di limitare le auto sono stati potenziati parcheggi scambiatori, trasporto pubblico, servizi digitali e sistemi di mobilità integrata.”
 
“Invece – spiega il vicedirettore della Confcommercio – a Firenze l’Amministrazione continua ad annunciare restrizioni e gabelle senza mettere a parte del piano generale. Nel mirino ci sono garage, ncc, il trasporto merci e ora di nuovo anche i bus turistici, come se fossero l’origine di tutti i mali e non una fonte di servizi e ricchezza per la città. Vediamo se metterà limiti anche ai permessi temporanei chiesti dai cittadini per ritirare merci in centro… In più, il Comune prende decisioni sulla base di numeri estrapolati da documenti statistici che non condivide. Torniamo quindi a chiedere all’assessore Giorgio di metterci a parte di questi documenti, per il principio della trasparenza: solo così consentirà a tutti un ragionamento obiettivo sulla situazione”.
 
A proposito dei numeri citati dall’assessore, Rosi sottolinea: “parla dei prezzi applicati dalle imprese private dimenticando che le politiche commerciali dipendono da tanti fattori, a partire dalla posizione e dai servizi offerti. E omette di citare i prezzi altissimi dei parcheggi pubblici della stazione o dell’aeroporto”.
 
“Confcommercio – conclude il vicedirettore Lorenzo Rosi – è pronta a contribuire al dibattito sulla mobilità con idee e proposte. Ma ogni scelta dovrebbe poggiare su analisi oggettive e dati trasparenti, non su decisioni unilaterali. Prima di introdurre ulteriori limitazioni servono alternative concrete e una strategia complessiva. Altrimenti il rischio è di penalizzare cittadini, imprese e turismo senza ottenere una reale riduzione del traffico”.