La ventesima edizione della ’50 Giorni di Cinema a Firenze’ si prepara a festeggiare con un programma ricco di eventi, che comprende ben nove festival in 50 giorni. Questa iniziativa celebra tre importanti anniversari: i vent’anni della Toscana Film Commission, i vent’anni della rassegna ’50 Giorni di Cinema a Firenze’ e i dieci anni del cinema La Compagnia.
L’assessora regionale alla Cultura, Cristina Manetti, ha sottolineato l’importanza di questo percorso di crescita, evidenziando come promozione, accoglienza e formazione siano i settori chiave per generare opportunità nel comparto audiovisivo. Il bilancio del dipartimento, tracciato dal direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo, è positivo: dal 2006 sono state realizzate 2.300 produzioni, con una ricaduta economica sul territorio di 184 milioni di euro, coinvolgendo 8.000 imprese e impiegando 76.000 attori e 11.000 professionisti.
Il programma dei festival
La ’50 Giorni di Cinema’ conferma i suoi nove appuntamenti stagionali, che si svolgeranno tra ottobre e dicembre. Tra i festival in programma ci sono: Middle East Now (6-11 ottobre), Fan Hua Chinese Film Festival (14-18 ottobre), Festival di Cinema e Donne (21-25 ottobre), France Odeon (28 ottobre-1 novembre), Festival dei Popoli (2-8 novembre), Lo Schermo dell’Arte (11-15 novembre), Florence Queer Festival (18-22 novembre), River to River Indian Film (3-8 dicembre) e Premio Nice (10 dicembre).
Inoltre, grazie al sostegno della Fondazione CR, saranno disponibili due proposte di abbonamento, acquistabili a partire dal 10 settembre: 500 abbonamenti gratuiti per under 25 e un ridotto a 50 euro valido per sedici ingressi, limitati a quattro per ogni festival. La sede principale degli eventi sarà, come sempre, La Compagnia, che festeggia 3.000 giornate di apertura e 8.000 proiezioni, con un milione di spettatori dal suo inizio.
Infine, l’assessore alla Cultura di Palazzo Vecchio, Giovanni Bettarini, ha concluso affermando che i dieci anni della Compagnia e i vent’anni della Toscana Film Commission raccontano una storia di dialogo, conoscenza e partecipazione, frutto di investimenti proficui e sinergie tra istituzioni e operatori culturali.