Nelle stanze della Curia fiorentina, l’affaire Montedomini ha generato un certo imbarazzo e sorpresa. Questo è avvenuto a pochi giorni dall’accorato appello dell’arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli, riguardo all’emergenza abitativa. Gambelli ha definito la situazione delle famiglie che, pur lavorando, non riescono a trovare una casa, un grande dramma. Le sue parole hanno invitato la città a riflettere profondamente sulla condizione di chi non riesce a pagare l’affitto a fine mese.
Recentemente, è emerso che alcuni alloggi di Montedomini, un’azienda pubblica con finalità assistenziali e sociali, sono stati trasformati in B&B. Questi spazi avrebbero potuto ospitare famiglie in difficoltà. Gambelli ha dichiarato di essere stato informato della situazione e ha annunciato un consiglio di amministrazione straordinario convocato per il 29 luglio.
La strategia dell’ascolto
In merito alla questione, Gambelli ha adottato un approccio cauto: “Non ho dichiarazioni particolari da fare se non aspettare questo momento e, prima di poter prendere qualsiasi decisione, ascoltare e comprendere bene tutto quello che succede e che è successo”. L’arcivescovo ha sottolineato l’importanza di Montedomini per la città, evidenziando il lavoro svolto a favore delle persone più vulnerabili.
Gambelli ha ribadito che la sua strategia è quella dell’ascolto prima di tutto, per comprendere a fondo la situazione e decidere eventuali interventi in un secondo momento. Ha anche chiarito che non ha elementi sufficienti per esprimersi sulla trasformazione di alcune case in affitti brevi, ma ha sottolineato l’importanza di essere solidali affinché la città possa essere un luogo di accoglienza per tutti.
Il consiglio di amministrazione di Montedomini è composto da membri nominati dal Comune di Firenze, dalla Città Metropolitana e dall’arcivescovo. Gambelli ha confermato di aver avuto contatti con Andrea De Biasio, membro della Curia, ma ha ribadito che si attende il consiglio di amministrazione per ulteriori sviluppi.