Firenze (FI)

Emergenza cocciniglia del pino

Le misure per contenere l'espansione dell'insetto

Emergenza cocciniglia del pino

Contro il diffondersi della Cocciniglia tartaruga del pino (Toumeyella parvicornis) nel Comune di Firenze, il Servizio fitosanitario della Regione Toscana ha adottato una prescrizione di misura fitosanitaria ufficiale nei confronti dei proprietari e conduttori di piante del genere Pinus spp. collocati in zona delimitata nei comuni di Firenze, Fiesole e Sesto Fiorentino. Il provvedimento, che risponde a un’emergenza in atto e ha quindi carattere cautelare e urgente, giunge a seguito di indagini condotte dal Servizio Fitosanitario Regionale e dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria (CREA DC).

Nel centro di Firenze è stata recentemente riscontrata la presenza di alcune piante di Pinus infestate dall’organismo nocivo. Di qui l’istituzione di un’area delimitata che ricade sulla quasi totalità del comune di Firenze e su parte dei comuni di Fiesole e Sesto Fiorentino, all’interno della quale proseguiranno i monitoraggi da parte del Servizio Fitosanitario Regionale in collaborazione con il personale del CREA DC  per valutare l’evolversi della situazione.

Qui allegata una cartografia dell’area delimitata, suddivisa in un’area infestata che comprende le zone dove è stata riscontrata la presenza della cocciniglia ed un’area cuscinetto che circonda l’area infestata e che ha un raggio di circa 5 km.

L’area delimitata può essere consultata in maniera interattiva nella sezione Cartografia Fitosanitaria del portale FitoSIRT all’indirizzo https://fitosirt.regione.toscana.it/mod_fitosirt_cartopublic_new#/avversita/1108/piano/0

Toumeyella parvicornis è un piccolo insetto originario del Nord America che si nutre sottraendo la linfa dagli aghi e dai giovani rami provocando ingiallimenti, perdita di aghi e deperimento generale della pianta. Le piante infestate deperiscono progressivamente fino alla loro morte.

Il Piano di Azione per il contenimento del focolaio di Cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis) (Cockrell) in Toscana, è stato appositamente aggiornato alla luce di questa emergenza: sono disposte misure fitosanitarie per l’eradicazione della cocciniglia nella zona infestata (entro 100 metri dalle piante infestate), con l’adozione di una strategia di eradicazione mentre nelle altre aree del territorio regionale,e l’infestazione non è più eliminabile, sarà adottata una strategia di contenimento.

Trattandosi di “Misure di contrasto degli organismi nocivi da quarantena in applicazione di provvedimenti di emergenza fitosanitaria” (D.Lgs. 19/2021), il personale del Servizio fitosanitario (ispettori/agenti fitosanitari) e il personale di supporto autorizzato dal Servizio fitosanitario competente per territorio, nell’esercizio delle loro funzioni possono accedere ai fondi nei quali sono presenti piante specificate per attuare le misure fitosanitarie e per monitorarne lo stato fitosanitario.

Le misure fitosanitarie previste in tutta l’area delimitata:
• lo spostamento del materiale di risulta da lavori su piante di pino (abbattimenti, potature, rimonde, etc.), verso i siti di stoccaggio o distruzione posti all’interno dell’area delimitata, individuati dagli enti territoriali competenti, è consentito durante tutto l’anno, previa cippatura o triturazione sul posto della ramaglia terminale;
• il trasporto del materiale di risulta da abbattimenti o potature di piante presenti all’interno dell’area delimitata verso i siti di smaltimento posti fuori di essa deve avvenire nel periodo compreso dal 1 di Dicembre al 31 di Marzo; la ramaglia terminale (rametti piccoli ed aghi) dovrà essere cippata o triturata sul posto, prima dello spostamento; i tronchi ed i grossi rami possono essere movimentati dal 1 Novembre fino al 31 Marzo, dopo aver accertato l’assenza di parti verdi e rametti terminali giovani sui quali si potrebbero rinvenire forme giovanili e adulti della cocciniglia;
• il trasporto del materiale di risulta ai siti di stoccaggio, distruzione, lavorazione o trasformazione, deve avvenire su camion chiusi muniti di teloni e lavati prima della partenza.

All’interno dell’area infestata si prescrive:
• rimozione e distruzione delle piante ospiti irrimediabilmente compromesse e non curabili;
• per le sole piante ricadenti in parchi, giardini privati, ed alberature di diametro superiore o uguale a 15 cm, in alternativa alla rimozione si possono effettuare trattamenti endoterapici;
• salvo diversa indicazione del Servizio Fitosanitario Regionale, rimozione e distruzione delle piante ospiti con un fusto di diametro inferiore a 15 cm in quanto non trattabili con interventi endoterapici.

Per contrastare la diffusione dell’insetto si rende indispensabile la collaborazione di cittadini, istituzioni, enti strumentali e professionisti del settore, in stretta sinergia con il Comune di Firenze.