Terni City richiama l’amministrazione comunale sulla crisi che da anni interessa il centro storico di Terni. Al centro dell’intervento ci sono la progressiva chiusura degli esercizi, il rapporto tra residenti e operatori economici, la sicurezza e le misure necessarie per sostenere le attività, anche in vista delle prossime festività natalizie.
Secondo l’associazione, il cuore della città sta attraversando una fase di difficoltà strutturale ed economica, resa evidente dalla desertificazione commerciale. La riduzione delle attività e lo svuotamento delle strade, viene sottolineato, non riguardano soltanto i titolari dei negozi, ma incidono sull’intera comunità. Il centro storico viene infatti considerato un bene comune, condiviso da residenti, commercianti e cittadini degli altri quartieri.
Residenza, negozi e sicurezza
Per Terni City, la residenzialità e il commercio devono poter convivere attraverso un equilibrio tra le esigenze di chi abita nel centro e quelle di chi vi lavora. Una contrazione ulteriore delle attività, sostiene l’associazione, produrrebbe conseguenze economiche e sociali più ampie. Il dibattito, aggiunge, non dovrebbe essere ricondotto esclusivamente alla gestione della Ztl, perché le difficoltà dipendono da una pluralità di fattori.
Tra gli elementi indicati figurano l’accessibilità ai negozi, il decoro urbano, la sicurezza, i costi fissi e gli affitti, la pressione fiscale e l’organizzazione degli eventi. L’associazione contesta in particolare le ipotesi che potrebbero trasferire sugli esercenti ulteriori oneri. Le proteste dei residenti vengono definite comprensibili, ma le contromisure prospettate rischierebbero, secondo Terni City, di aggravare la situazione di un settore già segnato dal calo dei consumi.
Un riferimento specifico riguarda la possibilità di introdurre una vigilanza privata finanziata dagli stessi operatori economici per garantire la sicurezza della movida e delle attività. La sicurezza, sostiene l’associazione, deve restare un servizio e una responsabilità pubblica. Chiedere a negozianti e ristoratori di sostenere anche questo costo, mentre affrontano tasse e spese fisse elevate, potrebbe compromettere ulteriormente la loro tenuta economica.
Le richieste per il periodo natalizio
Nel documento viene evidenziato anche il rapporto tra vitalità commerciale e presidio del territorio. Un centro con meno attività, vetrine accese e frequentazione, osserva Terni City, rischia di diventare più esposto a microcriminalità e vandalismo. Per questo l’associazione chiede un piano concreto, fondato sulla collaborazione e sulla flessibilità di tutti i soggetti coinvolti, senza affidarsi a soluzioni considerate risolutive in modo automatico.
In vista del Natale, Terni City segnala inoltre l’assenza, secondo quanto riferito, di un quadro completo e ufficiale sulle iniziative previste. Resta da chiarire se le luminarie saranno distribuite nelle diverse vie del centro, come annunciato in precedenza, e se saranno introdotte deroghe alla Ztl o agevolazioni per la sosta, comprese eventuali esenzioni o gratuità delle strisce blu nei giorni precedenti le festività.
La richiesta conclusiva è rivolta alla politica e all’amministrazione comunale, chiamate dall’associazione a trasformare gli impegni in decisioni operative. L’obiettivo indicato è sostenere chi continua a investire e ad aprire ogni giorno la propria attività, preservando non soltanto il tessuto economico, ma anche l’identità urbana di Terni.