Silvia Calligaro, consigliera regionale del Veneto, ha visitato Arredamont 2026, la manifestazione dedicata all’arredamento di montagna in corso a Longarone. Al centro del suo intervento il ruolo dell’artigianato nelle aree montane, tra tradizione, occupazione, identità territoriale e capacità di innovare.
Secondo Calligaro, il settore non rappresenta soltanto la continuità di saperi tramandati nel tempo, ma anche una componente dell’economia locale e una possibilità di sviluppo per le comunità. La lavorazione del legno e degli altri materiali naturali, ha sottolineato, si confronta oggi con il design, l’arredamento contemporaneo e le nuove tendenze, con prodotti caratterizzati da qualità, originalità e attenzione alla sostenibilità.
Il ricambio generazionale
La principale criticità indicata dalla consigliera riguarda il passaggio generazionale. La disponibilità di materie prime e di idee innovative, ha osservato, non è sufficiente se mancano persone in grado di trasformarle in prodotti e lavorazioni di qualità. La chiusura di un’attività senza un successore comporta infatti la perdita non solo di un’impresa, ma anche di competenze, conoscenze e di una parte dell’identità delle comunità montane.
Per questo, ha aggiunto Calligaro, occorre creare le condizioni affinché i giovani possano apprendere i mestieri artigiani, reinterpretarli e trasformarli in un’opportunità professionale. Formazione e trasmissione delle competenze vengono indicate come strumenti necessari per sostenere la permanenza delle persone nei territori montani e favorire nuove iniziative.
Valorizzare le risorse locali
Un altro tema evidenziato durante la visita ad Arredamont è la necessità di sviluppare filiere sostenibili e produzioni ad alto valore aggiunto. Il legno costituisce una risorsa rilevante, ma il patrimonio principale, secondo la consigliera, è rappresentato dalla capacità delle persone di lavorarlo e trasformarlo.
L’obiettivo, ha spiegato, non dovrebbe essere limitato alla fornitura di materie prime, ma comprendere la creazione di valore e la promozione delle produzioni sui mercati. In questa prospettiva, tradizione, design e innovazione possono contribuire allo sviluppo economico della montagna.
In conclusione, Calligaro ha richiamato la necessità di considerare le aree montane non soltanto come luoghi da visitare, ma come territori nei quali vivere, lavorare e fare impresa. La tutela dell’artigianato, ha sostenuto, passa dagli investimenti sulle nuove generazioni, dalla formazione e dalla capacità delle attività di rinnovarsi.