UIL Sardegna e UILTemp chiedono a RWM Italia di chiarire gli ostacoli che impediscono di attuare gli impegni assunti sulle stabilizzazioni dei lavoratori. La richiesta riguarda lo stabilimento dell’azienda nel Sulcis, dove, secondo i rappresentanti sindacali, una parte consistente del personale opera da anni con contratti di somministrazione.
Nel sito risultano impiegati 107 dipendenti a tempo indeterminato e circa 430 lavoratori somministrati. Tra questi, spiegano Fulvia Murru, segretaria generale della UIL Sardegna, Carmelo Prestileo, coordinatore nazionale della UILTemp, e Alessio Mocco, coordinatore regionale della UILTemp Sardegna, ci sono persone che lavorano nell’azienda da 18 o anche 20 anni senza avere ancora una prospettiva occupazionale stabile.
La richiesta di un piano
Le organizzazioni sindacali sostengono che agli impegni annunciati sulle stabilizzazioni non siano ancora seguite risposte concrete. Per questo chiedono a RWM Italia un piano con tempi certi, numeri e criteri trasparenti, che tenga conto dell’anzianità di servizio e delle competenze maturate dai lavoratori.
La UIL e la UILTemp indicano nella qualità del lavoro e nella tutela dell’occupazione le proprie priorità. La situazione descritta, osservano, coinvolge persone e famiglie che non possono programmare il futuro contando su rinnovi successivi e su una condizione di precarietà prolungata.
Confronto urgente
I sindacati chiedono quindi l’apertura di un confronto urgente con l’azienda per trasformare gli impegni sulle stabilizzazioni in un percorso operativo. L’obiettivo dichiarato è ottenere indicazioni precise sul numero degli eventuali inserimenti a tempo indeterminato, sulle tempistiche e sulle modalità di selezione.
In assenza di risposte, Murru, Prestileo e Mocco annunciano la valutazione di ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori. Nel testo diffuso non sono riportate le posizioni di RWM Italia sulle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali.