La mancata adesione del Comune di Vetralla alla Rottamazione-quinquies per i tributi locali non sarebbe dipesa da una scelta politica, ma dall’assenza dei presupposti previsti dalla normativa. A sostenerlo è l’assessore al Bilancio Elisabetta Raggi, intervenuta sulle polemiche sollevate negli ultimi giorni per chiarire la posizione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Sandrino Aquilani.
In una nota rivolta ai cittadini, Raggi invita ad affrontare il tema dei tributi e dei bilanci pubblici con trasparenza e senso di responsabilità. Secondo l’assessore, il confronto politico dovrebbe basarsi su informazioni puntuali, considerata la ricaduta che le decisioni in materia possono avere sulle condizioni economiche delle famiglie e sull’organizzazione dei servizi.
La posizione dell’Amministrazione
Al centro della controversia c’è la mancata applicazione della cosiddetta Rottamazione-quinquies. In base a quanto riferito dall’assessore, la definizione agevolata prevista dalla disciplina nazionale riguarda specifiche tipologie di debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo indicato dalla legge. Le verifiche effettuate dagli uffici avrebbero evidenziato che il Comune non disponeva di carichi affidati direttamente all’ente nazionale di riscossione nell’arco temporale previsto.
La riscossione delle entrate comunali sarebbe stata infatti gestita attraverso modalità differenti. Per questo, precisa Raggi, l’ente non avrebbe potuto procedere all’applicazione della misura in assenza dei requisiti individuati dagli uffici. «La mancata adesione non è stata una scelta politica arbitraria, ma è legata all’assenza dei presupposti normativi necessari per accedere alla misura», afferma l’assessore.
Raggi respinge così l’accusa secondo cui l’Amministrazione avrebbe rinunciato deliberatamente a uno strumento utile per sostenere i contribuenti in difficoltà. La responsabile del Bilancio sottolinea che ogni intervento in materia tributaria deve rispettare le disposizioni legislative e richiama, nello stesso tempo, la necessità di garantire equità nei confronti di chi versa regolarmente le imposte.
Riscossione e sostegno ai contribuenti
Secondo la nota, la mancata riscossione delle entrate può incidere sugli equilibri finanziari dell’ente e sugli accantonamenti al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità. Si tratta di risorse che, per effetto degli obblighi contabili, potrebbero non essere immediatamente disponibili per finanziare manutenzioni stradali, servizi sociali, decoro urbano e attività scolastiche.
Il recupero delle somme dovute viene quindi indicato come uno strumento necessario per tutelare il bilancio e assicurare un trattamento uniforme ai contribuenti. Parallelamente, l’Amministrazione sostiene di voler mantenere l’attenzione sulle persone che attraversano una fase di difficoltà economica, anche durante le procedure di riscossione coattiva.
In presenza dei requisiti richiesti, i cittadini possono accedere a piani di rateizzazione delle somme dovute, secondo le condizioni applicabili ai singoli casi. L’obiettivo dichiarato è favorire una regolarizzazione sostenibile delle posizioni debitorie e limitare, quando possibile, l’aggravamento delle difficoltà economiche che interessano famiglie, lavoratori, pensionati e piccoli artigiani.
L’assessore difende inoltre gli atti adottati dalla Giunta, ritenendoli orientati alla responsabilità amministrativa, al rispetto della legalità e alla salvaguardia del patrimonio pubblico. La linea indicata dall’Amministrazione punta a preservare la regolarità dei conti e a prevenire conseguenze negative per l’ente, anche sul piano della responsabilità erariale.
Nel suo intervento, Raggi ringrazia la responsabile del settore, Emanuela Braca, per il contributo tecnico e amministrativo fornito nell’esame di una materia definita complessa e delicata. La nota si conclude con un richiamo alla correttezza del confronto politico e con la conferma dell’impegno a conciliare la tutela dei contribuenti, il mantenimento dei servizi pubblici e la salvaguardia degli equilibri finanziari del Comune di Vetralla.