È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 188 del 14 agosto 2026 il DPCM 2 luglio 2026, che autorizza diverse amministrazioni ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere personale a tempo indeterminato entro la fine dell’anno. Il provvedimento è stato adottato di concerto dal ministro per la Pubblica amministrazione e dal ministro dell’Economia e delle finanze.
Le autorizzazioni fanno riferimento alle facoltà assunzionali maturate in relazione alle cessazioni di personale registrate negli anni precedenti. Nel complesso, le tabelle del decreto prevedono 1.803 posti tramite concorso pubblico e ulteriori 28 posti attraverso il corso-concorso selettivo della SNA, per un totale di 1.831 assunzioni autorizzate.
Le regole per utilizzare le facoltà assunzionali
Il quadro normativo richiamato dal DPCM comprende l’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 165 del 2001. Le facoltà assunzionali autorizzate hanno una validità massima di tre anni e non possono essere prorogate dopo la scadenza. La disciplina impone quindi alle amministrazioni di utilizzare tempestivamente le risorse disponibili.
Il decreto richiama inoltre l’articolo 3 della legge 56 del 2019, che consente alle amministrazioni statali, alle agenzie e agli enti pubblici non economici di procedere ad assunzioni entro il limite di spesa corrispondente al 100% del turn over dell’anno precedente. È prevista anche la possibilità di cumulare le risorse derivanti dalle cessazioni nell’arco di cinque anni.
Per i piani che prevedono almeno dieci assunzioni, le amministrazioni devono destinare almeno il 15% delle facoltà alla mobilità volontaria, prima di ricorrere ai concorsi pubblici. Per la dirigenza, invece, il decreto richiama le nuove regole sui concorsi pubblici unici organizzati dal Dipartimento della funzione pubblica, con almeno metà dei posti riservata al corso-concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.
Ministeri, agenzie ed enti coinvolti
La quota più consistente dei posti tramite concorso riguarda il Ministero dell’Interno, con 25 posizioni nell’area delle elevate professionalità, 378 nell’area funzionari, 347 nell’area assistenti e 9 nell’area operatori. All’Agenzia delle Entrate sono autorizzati 400 posti per funzionari e 335 per assistenti, mentre all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono previsti 181 posti nell’area funzionari.
Il provvedimento assegna inoltre posti al Consiglio di Stato, all’Avvocatura generale dello Stato, al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e ai ministeri dell’Agricoltura, dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e della Cultura. Sono inclusi anche l’INPS, diversi parchi nazionali e le Autorità di bacino dell’Appennino Meridionale e del fiume Po.
Per il corso-concorso SNA sono previsti 28 posti dirigenziali. Le assegnazioni interessano, tra gli altri, il Consiglio di Stato, i ministeri degli Affari esteri, dell’Agricoltura, dell’Interno, del Lavoro e della Giustizia, oltre ad Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agenzia delle Entrate e INPS. Per l’Agenzia delle Entrate sono indicati 14 posti da dirigente di seconda fascia.