La Fondazione Caript ha approvato all’unanimità il documento programmatico annuale e triennale che definisce le linee di intervento per il periodo 2027-2029. Nel complesso sono previsti 50 milioni di euro, la cifra più alta indicata finora dall’ente, con uno stanziamento di 18 milioni per il 2027: 16 milioni destinati alle attività ordinarie e 2 milioni ai progetti strategici territoriali.
La programmazione si concentra su formazione, innovazione e abitare, con l’obiettivo di sostenere iniziative considerate rilevanti per la comunità della provincia di Pistoia. Per l’anno in corso la Fondazione prevede proventi per circa 41 milioni di euro e un avanzo d’esercizio superiore ai 23 milioni, in crescita rispetto alle stime contenute nella programmazione del 2026.
Università e vivaismo
Tra i progetti principali figura il nuovo polo universitario di Pistoia, un intervento discusso da anni e arrivato ai primi passaggi formali intorno al 2024. Il programma riguarda la riqualificazione dell’area ex Uniser, destinata alla formazione e all’alta formazione in ambito sociosanitario, oltre allo sviluppo di attività di ricerca e innovazione collegate ai dipartimenti di ingegneria. Nel 2027 è previsto un ulteriore avanzamento della progettazione e la definizione degli accordi istituzionali necessari alle successive fasi di attuazione.
Un altro capitolo riguarda il Parco Gea, alle porte della città, che nelle intenzioni della Fondazione dovrà essere rilanciato come spazio dedicato alla formazione dei giovani. Nell’area opera anche Fitolab, struttura a supporto del vivaismo, il cui completamento è previsto proprio nel 2027.
Terme, cultura e territorio
Una parte consistente delle risorse sarà destinata alla Valdinievole, con particolare attenzione allo stabilimento delle Tamerici. La Fondazione intende presentare un’offerta per l’acquisto della struttura nel rispetto di quanto previsto dal concordato. Proseguirà inoltre il percorso legato al Masterplan della Valdinievole, elaborato dallo studio Boeri: nel 2027 è previsto l’avvio del confronto con la Regione sulle prospettive concrete del progetto.
La cultura sarà sostenuta attraverso Pistoia Musei, con attività educative, formative e di inclusione sociale, e con Dialoghi di Pistoia. Per il 2027 è prevista anche la nascita di Dialoghi Off, realizzato insieme alle organizzazioni del Terzo Settore. Gli interventi comprenderanno il teatro Manzoni, le attività di Teatri di Pistoia, la Saletta Gramsci, la cui riqualificazione è in corso, e iniziative a Pescia per rafforzare una rete teatrale sul territorio.
La programmazione include anche la montagna, con la Scuola di Montagna, il progetto d’area Leader sviluppato con il Gal, il recupero dell’ex stazione Fap di Pracchia, la scuola di scrittura Saperi in Cammino e l’Ecomuseo. Sul fronte dei bandi, accanto a Piccole Bellezze debutterà Piccole Bellezze Sport, rivolto al recupero e alla valorizzazione di impianti e spazi sportivi aperti alla comunità.
Nel 2027 il Fondo di Rigenerazione disporrà di un milione di euro per recuperare e rifunzionalizzare immobili e spazi di particolare rilievo. Tra gli interventi indicati figurano Palazzo San Gregorio, a Pistoia, e il complesso di San Giovanni Fuorcivitas. Sono inoltre allo studio progetti per l’umanizzazione delle cure nei tre ospedali del territorio e per rafforzare la collaborazione con le Società della Salute, soprattutto nei settori sociosanitario e dell’innovazione sociale.
Il presidente Luca Gori ha spiegato che il documento nasce dall’analisi dei dati, dall’ascolto dei bisogni e dalla valutazione delle potenzialità locali. La Fondazione punta a lavorare con gli attori del territorio per sostenere una provincia più attrattiva, inclusiva e capace di offrire opportunità a chi vi nasce, a chi intende trasferirsi e a chi sceglie di tornare.