Pieve del Grappa (TV)

Pastificio Rigo, sospeso lo sciopero a Pieve del Grappa

Regione e sindacato esaminano il trasferimento dell’attività oppure una nuova gestione affidata agli addetti

Si apre uno spiraglio nella vertenza del Pastificio Rigo di Pieve del Grappa, dove è a rischio la continuità occupazionale dello stabilimento. Nel corso del confronto svolto mercoledì 4 novembre in Regione del Veneto, istituzioni, Flai Cgil e rappresentanti della proprietà aziendale, che fa capo a Pastificio Aldino srl, hanno discusso possibili alternative alla chiusura dell’attività.

Due ipotesi per salvaguardare lo stabilimento

Sul tavolo sono state avanzate due proposte: la cessione di un ramo d’azienda oppure la costituzione di una cooperativa composta dalle lavoratrici e dai lavoratori attualmente occupati nel sito produttivo. L’azienda ha manifestato la disponibilità a verificare e valutare entrambe le ipotesi, senza però che sia stata ancora individuata una soluzione definitiva.

Il confronto ha richiamato anche il principio della responsabilità sociale d’impresa e il sostegno garantito dalle istituzioni locali alla vertenza. L’obiettivo indicato dalle parti è individuare un percorso capace di tutelare i posti di lavoro e di preservare una produzione considerata attiva, insieme alle competenze maturate nel tempo dalle maestranze.

Sciopero sospeso, resta lo stato di agitazione

Alla luce delle aperture emerse durante la riunione, è stato deciso di sospendere lo sciopero, mantenendo tuttavia lo stato di agitazione. Nella stessa giornata, la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori si è ritrovata davanti alla sede di Veneto Lavoro per sostenere la trattativa e accompagnare il confronto istituzionale.

Il prossimo incontro è stato fissato per martedì 17 novembre, ancora negli uffici della Regione del Veneto. In quella sede dovranno essere approfondite la fattibilità della cessione e l’eventuale percorso per la cooperativa, verificando se una delle due opzioni possa tradursi in un progetto concreto per lo stabilimento.

Danilo Maggiore, segretario generale della Flai Cgil di Treviso, ha definito l’apertura dell’azienda un passaggio da verificare con serietà. Il sindacato chiede impegni concreti e verificabili per evitare la perdita di occupazione e il depauperamento del territorio. Le lavoratrici e i lavoratori, ha sottolineato, hanno confermato la propria disponibilità a sostenere la vertenza e ora si attendono un analogo impegno da parte dell’azienda.