Circa quaranta lavoratori impiegati nel complesso del Duomo di Siena passeranno a tempo indeterminato alle dipendenze di Opera Laboratori spa. Il personale, finora occupato attraverso la cooperativa Siena Viva con diverse formule contrattuali, sarà assunto in blocco dalla società che gestisce i servizi nell’area monumentale.
Il passaggio riguarda tutti gli addetti coinvolti e prevede anche un cambio di inquadramento: dal contratto multiservizi si passerà a quello del commercio. Secondo quanto riconosciuto da Filcams Cgil e Fisascat Cisl, l’operazione comporterà miglioramenti economici e normativi concreti per i lavoratori.
Il nuovo assetto del personale
Opera Laboratori, nuova ragione sociale dell’ex Opera Laboratori Fiorentini, collabora con Siena Viva da oltre quindici anni. Il consigliere delegato Stefano Di Bello ha spiegato che la scelta consente di valorizzare personale già formato e di uniformare le tipologie contrattuali applicate agli addetti del complesso del Duomo.
Il presidente della società, Beppe Costa, ha indicato come obiettivo la costruzione di una realtà imprenditoriale stabile e radicata nel settore culturale dei territori. I sindacati hanno definito il trasferimento un passaggio non scontato, soprattutto in un contesto caratterizzato dalla precarietà e dal frequente ricorso all’esternalizzazione dei servizi.
Il rinnovo della gestione
Alla base della decisione c’è anche il rinnovo decennale del contratto con l’Opera del Duomo, relativo alla gestione dell’intera area. Di Bello ha attribuito un ruolo importante all’accordo e al rapporto con il rettore Carlo Rossi, il nuovo consiglio di amministrazione e la diocesi.
Nel complesso del Duomo, principale polo di attrazione turistica e religiosa della città, il numero degli addetti di Opera Laboratori salirà così a oltre cento persone. L’area registra circa due milioni di visitatori all’anno. Tra le attività legate alla gestione del sito c’è anche l’apertura prolungata della scopertura del pavimento del Duomo, prevista quest’anno fino al 15 novembre, con l’obiettivo di favorire le visite anche da parte delle scolaresche.