La vendemmia 2026 nel territorio del Montecucco si avvia alla conclusione con uve sane e una qualità giudicata eccellente dal Consorzio di tutela, ma anche con una riduzione delle quantità. La stagione è stata segnata da quasi tre mesi senza piogge, temperature arrivate fino a 38 gradi e una raccolta iniziata con circa due settimane di anticipo rispetto alla consueta tabella di marcia.
Secondo il Consorzio, le precipitazioni abbondanti e ben distribuite durante l’inverno e la primavera hanno consentito ai vigneti di accumulare riserve idriche sufficienti per affrontare la fase più difficile dell’estate. Dal 1° giugno al 20 agosto, tuttavia, sul territorio non sono state registrate piogge, con un deficit stimato tra 80 e 100 millimetri rispetto alla quantità attesa nello stesso periodo.
Caldo e raccolta anticipata
A rendere più complesso il ciclo produttivo sono state anche cinque ondate di calore. Dal 10 giugno le temperature hanno raggiunto più volte i 37-38 gradi, valori indicati come superiori di 8-10 gradi rispetto alle medie. Il caldo ha accelerato la maturazione: le prime uve bianche sono state raccolte già a metà agosto, mentre per i rossi le operazioni sono iniziate alla fine dello stesso mese.
La maggior parte delle aziende ha ormai superato metà della raccolta e la conclusione è prevista intorno alla settimana successiva. Nonostante le condizioni estreme, le uve vengono descritte come sane e di buona qualità. I volumi, però, dovrebbero risultare inferiori a quelli dello scorso anno: la stima del Consorzio indica una diminuzione media compresa tra il 10 e il 15 per cento rispetto al 2025.
Le piogge cadute tra la fine di agosto e l’inizio di settembre hanno contribuito a completare la maturazione fenolica, soprattutto del Sangiovese, principale vitigno della denominazione. Indicazioni positive arrivano anche dal Vermentino, che sta mostrando una buona capacità di adattamento alle condizioni climatiche cambiate.
La richiesta di nuove risorse idriche
Oltre il bilancio della raccolta resta il tema della disponibilità d’acqua. Giuliano Guerrini, agronomo di ColleMassari, sottolinea la necessità di realizzare infrastrutture in grado di garantire risorse nei periodi di maggiore siccità, indicando tra le possibili soluzioni bacini collinari e pozzi. La richiesta è rivolta alle istituzioni regionali e provinciali, a sostegno di un comparto chiamato a confrontarsi con condizioni meteorologiche sempre meno prevedibili.
Il bilancio della vendemmia combina quindi una qualità elevata con una minore produzione e conferma la necessità di interventi per rendere più sostenibile l’attività vitivinicola. Nel frattempo, il Montecucco registra anche un andamento positivo sul mercato: nell’ultimo anno gli imbottigliamenti sono cresciuti dell’11 per cento.