Milano (MI)

Milano, nasce il distretto delle aziende delle scienze della vita

Undici realtà firmano un manifesto per condividere competenze, iniziative sociali e progetti dedicati alla comunità

Un accordo tra il Comune di Milano e undici aziende del settore delle scienze della vita dà avvio al Garibaldi Life District Milano. Il Manifesto è stato firmato a Palazzo Marino, dove l’iniziativa è stata presentata alla presenza degli assessori Lamberto Bertolè, Alessia Cappello ed Emmanuel Conte. Le imprese aderenti operano a pochi minuti di distanza l’una dall’altra, nel cuore della città, e hanno scelto di mettere in comune competenze, esperienze e progettualità.

Il progetto punta a sostenere e accompagnare istituzionalmente il percorso delle realtà coinvolte, trasformando la vicinanza geografica in collaborazione. A sottoscrivere il Manifesto sono Lundbeck, Iqvia, Astellas Pharma, Novartis, Norgine Italia, Gilead Sciences, Alnylam, Daiichi Sankyo Italia, Bial, Incyte Biosciences Italy e Alcon Italia. Nel complesso, le undici aziende rappresentano un fatturato annuo in Italia superiore a 3 miliardi di euro.

Un percorso tra imprese e territorio

Secondo i promotori, la firma non costituisce un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso destinato a sviluppare connessioni tra imprese, istituzioni e comunità. L’obiettivo è favorire un ecosistema capace di mettere in relazione ricerca, innovazione, lavoro e competenze, con ricadute anche oltre i confini delle singole organizzazioni.

Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e alle Politiche del lavoro, ha sottolineato la volontà del Comune di accompagnare un’iniziativa basata sulla collaborazione tra soggetti diversi. Emmanuel Conte, assessore al Bilancio e al Demanio, ha indicato per Milano la prospettiva di rafforzare il proprio ruolo di capitale della conoscenza, in particolare nel campo delle scienze della vita. Per Lamberto Bertolè, assessore al Welfare e alla Salute, la salute si costruisce anche attraverso prevenzione, informazione, benessere e partecipazione, non soltanto nei luoghi di cura.

Dalla singola azienda alla comunità

Il distretto intende condividere esperienze già sviluppate dalle aziende nell’ambito del welfare, dalla promozione della salute alla conciliazione tra vita e lavoro, dalla genitorialità alla formazione. Tra le ipotesi indicate figurano giornate comuni per la donazione del sangue, iniziative di prevenzione e attività di volontariato o divulgazione scientifica aperte a una platea più ampia rispetto ai dipendenti di una sola impresa.

La logica dichiarata dalle aziende aderenti è partire da attività concrete, estenderle progressivamente alle altre realtà del distretto e, quando possibile, aprirle al territorio. Ogni impresa manterrebbe la propria identità, mettendo però in connessione competenze e progetti per individuare iniziative difficili da realizzare singolarmente.

Il progetto si inserisce in un contesto milanese caratterizzato dalla presenza di oltre 270 aziende farmaceutiche e biotech nella Città Metropolitana di Milano. Secondo Francesca Santoro, Head of Strategic Research and Global Trends di Milano & Partners, il Garibaldi Life District aggiunge a questa concentrazione un modello di collaborazione fondato sulla trasformazione della prossimità tra imprese in occasioni di confronto e lavoro comune.