CNA Liguria accoglie con favore il via libera del Governo alla revisione della legge quadro sull’artigianato, che dovrà ora affrontare i successivi passaggi istituzionali. L’associazione considera il provvedimento una modifica attesa da oltre quarant’anni e sostiene che possa aggiornare una normativa non più adeguata all’evoluzione del sistema produttivo.
Il superamento dei vincoli
Secondo la Confederazione nazionale dell’artigianato, la riforma interviene sui limiti dimensionali e sulle rigidità societarie che hanno condizionato la crescita delle imprese. L’obiettivo indicato è consentire alle attività artigiane di aumentare le proprie dimensioni, assumere e investire senza perdere i requisiti e l’identità legati al modello imprenditoriale artigiano.
Il presidente di CNA Liguria, Gianluca Gattini, definisce il provvedimento una svolta di portata storica e ricorda che il percorso è stato sostenuto dall’associazione per più di quattro decenni. A suo giudizio, la revisione permette di dare un’attuazione più moderna all’articolo 45 della Costituzione, che impegna la Repubblica a tutelare e promuovere l’artigianato.
Le richieste dell’associazione
Per Gattini, la possibilità di crescere, investire e competere sui mercati non dovrebbe comportare la perdita dell’identità artigiana. La riforma, nelle valutazioni della CNA, riconosce il ruolo dell’imprenditore artigiano e il contributo delle sue competenze ai processi di innovazione e alla coesione del sistema produttivo.
La segretaria di CNA Liguria, Barbara Banchero, sostiene che il testo possa ridurre gli ostacoli burocratici e superare limiti considerati non più coerenti con l’attuale economia. L’associazione collega l’intervento anche alle prospettive delle imprese liguri e della filiera del Made in Italy, chiedendo che la dimensione artigiana venga considerata un modello di sviluppo e non un perimetro rigido.
La CNA auspica ora il sostegno del Parlamento e la rapida definizione degli ultimi aspetti ancora aperti. L’obiettivo dichiarato è accompagnare la crescita delle imprese artigiane e consolidare la revisione della legge quadro come intervento strategico per il sistema produttivo italiano.