Ancona (AN)

Le partecipate di Ancona chiudono in utile, ma i conti restano da monitorare

Bilancio consolidato 2025: patrimoni e risultati divergenti fra le società dell’amministrazione.

Le società partecipate e controllate dal Comune di Ancona hanno chiuso il bilancio consolidato 2025 con un risultato positivo. Dietro il dato complessivo, però, emergono situazioni differenti, con alcune aziende dotate di patrimoni consistenti e altre che mostrano una riduzione delle risorse disponibili e margini sempre più ridotti per manutenzioni e investimenti.

Il patrimonio in calo di Ancona Servizi

Tra le posizioni più delicate c’è quella di Ancona Servizi, la multiutility controllata interamente da Palazzo del Popolo. Il suo stato patrimoniale è passato dai 2,6 milioni di euro del 2023 agli 1,4 milioni del 2025, con una previsione di ulteriore diminuzione nell’anno in corso. Il calo delle disponibilità limita la capacità della società di sostenere interventi e progetti strategici.

Un andamento analogo riguarda Mobilità&Parcheggi. Nel 2017 il patrimonio ammontava a circa 750mila euro ed era progressivamente cresciuto fino alla conclusione della gestione cittadina guidata da Valeria Mancinelli. Gli utili, invece, sono scesi dai 600mila euro registrati nel 2023 agli 8mila del 2024, per risalire appena a 41mila euro nell’ultimo esercizio.

La società deve inoltre fare i conti con una forte riduzione della liquidità. La conseguenza, secondo il quadro esaminato dall’amministrazione, è una minore disponibilità per garantire la manutenzione degli asset, tra parcheggi coperti e strisce blu, e per finanziare opere come il parcheggio San Martino, passato alla direzione lavori pubblici, o il parcheggio Santa Palazia di via Birarelli, che potrebbe seguire lo stesso percorso.

Le risorse delle altre partecipate

In commissione l’assessore al Bilancio Fabio Zinni ha riconosciuto che in passato la giunta ha attinto alle risorse di Ancona Servizi. Quella che era considerata una sorta di riserva finanziaria risulta ora ridimensionata. Per l’ultima variazione di bilancio, che dovrà essere sottoposta al Consiglio comunale entro il 30 novembre, l’amministrazione potrebbe quindi valutare il ricorso agli utili di altre società.

Tra queste figurano Ancona Entrate, con un patrimonio di 1,1 milioni di euro e utili pari a 300mila euro, e Anconambiente, che dispone di 9,8 milioni di patrimonio e ha chiuso con 650mila euro di utile. Per quest’ultima società si pone anche il tema del possibile reinvestimento delle risorse nel miglioramento della qualità del servizio.

Il quadro comprende inoltre le società energetiche, da Viva Servizi a Edma Reti Gas, oltre ad Ata Rifiuti, Amat e Sogemus. Si tratta di realtà con patrimoni e risultati positivi, ma nelle quali il Comune detiene quote di partecipazione inferiori. Non sembrano invece poter sostenere la variazione Conerobus e Marche Teatro: la prima ha chiuso il 2025 con un utile di appena 1.953 euro e un patrimonio rivalutato di circa 4 milioni, mentre la seconda presenta un patrimonio netto di 116mila euro e un utile di 8mila.

Ancona Servizi e Conerobus restano così le due situazioni indicate come più delicate da seguire nei prossimi mesi, alla luce della riduzione degli utili e delle risorse patrimoniali disponibili.