Valle d'Aosta

Imprese valdostane, fiducia cauta tra energia e geopolitica

Lavoro, ordini: manifattura, servizi ed edilizia mostrano previsioni differenti per produzione ed export

Tenuta complessiva e prudenza caratterizzano le attese delle imprese della Valle d’Aosta per il quarto trimestre. È quanto emerge dall’indagine previsionale condotta da Confindustria Valle d’Aosta tra le aziende associate. Gli indicatori restano nel complesso positivi, soprattutto per occupazione e ricorso agli ammortizzatori sociali, ma produzione ed esportazioni risentono dell’aumento dei costi energetici e delle tensioni geopolitiche.

Il presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Francesco Turcato, descrive un quadro caratterizzato da variabili in continua evoluzione. Secondo il presidente, cautela e prudenza hanno spinto verso il basso diversi indicatori, che tuttavia mantengono valori positivi. Gli investimenti realizzati negli ultimi anni, aggiunge, contribuiscono a sostenere la stabilità del sistema economico regionale nonostante il forte aumento dei prezzi di carburante, gas ed energia.

Turcato richiama inoltre il ruolo della prossima manovra di bilancio nazionale, dalla quale le imprese si attendono segnali concreti per l’industria. Per il presidente, però, una risposta duratura alle incertezze del sistema produttivo potrà arrivare soprattutto da un raffreddamento delle tensioni geopolitiche, che continuano a condizionare costi, scambi commerciali e prospettive di crescita.

Occupazione e ordinativi

Nel complesso dei comparti manifatturiero e dei servizi, il saldo tra ottimisti e pessimisti sulle previsioni occupazionali è pari al +9,80 per cento. Il 97,8 per cento delle aziende dichiara inoltre di non prevedere il ricorso alla Cassa integrazione guadagni nei prossimi tre mesi. Le attese sulla produzione registrano un saldo positivo del 6 per cento, mentre quello relativo ai nuovi ordinativi scende a +12,77 per cento, contro il +19,15 per cento del trimestre precedente.

Sul fronte dell’export, circa il 68 per cento delle imprese segnala un andamento stabile. Il 16 per cento prevede una crescita e la stessa quota una diminuzione, con un saldo pari a zero e in netto calo rispetto al +18,75 per cento della precedente rilevazione. Cambia anche la composizione del portafoglio ordini: sale dal 18,42 al 26,32 per cento la quota di aziende con commesse sufficienti per meno di un mese, mentre il 42,11 per cento dispone di una visibilità superiore ai tre mesi.

Gli investimenti per ampliamenti restano positivi, seppure in calo dal +36,11 al +29,55 per cento, mentre quelli per sostituzioni migliorano dal +30,56 al +38,64 per cento. Il tasso di utilizzo degli impianti scende al 66,94 per cento. I tempi medi di pagamento sono pari a 62 giorni, che salgono a 85 nei rapporti con la Pubblica amministrazione. Il 31 per cento degli intervistati segnala ritardi negli incassi.

Il comparto edile

Per le aziende edili aderenti a Confindustria Valle d’Aosta, il quadro del quarto trimestre 2026 mostra una tenuta dei principali indicatori, ma con segnali negativi su produzione e nuove commesse. Il saldo sulle previsioni occupazionali sale al +9,09 per cento, rispetto allo zero del trimestre precedente, mentre il 90 per cento delle imprese non prevede il ricorso alla Cassa integrazione.

Le attese sulla produzione scendono a -11,11 per cento, dal precedente valore nullo, e il saldo relativo alle nuove commesse passa da -16,67 a -33,33 per cento. Migliorano invece gli investimenti: la quota di aziende che programma ampliamenti sale dal 16 al 41 per cento, mentre quella relativa agli interventi di sostituzione passa dallo zero al 25 per cento.

Resta stabile il tasso di utilizzo degli impianti, pari al 64 per cento. Nel settore edile i tempi medi di pagamento sono di 56 giorni, ridotti a 46 per la Pubblica amministrazione. Peggiora invece il dato sugli incassi: il 33,33 per cento delle aziende segnala ritardi, contro il 14,29 per cento rilevato nel trimestre precedente.