Import-export, AEO e logistica: il ruolo dell’Interporto di Orte

A Viterbo istituzioni e operatori hanno esaminato procedure doganali, trasporto ferroviario e collegamenti con i porti

Semplificazione doganale e logistica sono stati i temi al centro del convegno Import/export: nuove opportunità per le imprese, organizzato venerdì 30 ottobre 2026 dall’Ufficio ADM Lazio3 in collaborazione con la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo. L’incontro si è svolto nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio, a Viterbo, con la partecipazione di operatori economici e rappresentanti istituzionali.

L’iniziativa ha approfondito i vantaggi dello status di Operatore Economico Autorizzato, indicato con l’acronimo AEO, e gli strumenti disponibili per agevolare gli scambi internazionali. Al centro del confronto anche il contributo dell’Interporto di Orte allo sviluppo economico dell’Alto Lazio e alle attività delle aziende impegnate nell’importazione e nell’esportazione di merci.

Le semplificazioni per le aziende

Ad aprire i lavori sono stati Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, e Raffaele Capuano, direttore dell’Ufficio ADM Lazio3. Nel corso del seminario sono stati illustrati gli aggiornamenti normativi relativi alla certificazione AEO, che può consentire agli operatori in possesso dei requisiti previsti di accedere a semplificazioni doganali e agevolazioni nelle procedure di controllo.

Monzillo ha sottolineato che la competitività sui mercati esteri dipende non solo dalla capacità produttiva, ma anche dalla possibilità di movimentare le merci in tempi certi e a costi sostenibili. Secondo il segretario generale, la certificazione AEO e la presenza di una struttura logistica come l’Interporto di Orte possono rappresentare strumenti utili per rafforzare la posizione delle aziende dell’Alto Lazio.

Capuano ha richiamato il ruolo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, evidenziando i possibili vantaggi operativi, burocratici ed economici dell’istituto AEO nei rapporti con l’Amministrazione finanziaria e nei processi di internazionalizzazione. Nel corso dell’incontro è stato citato anche l’Interporto di Orte, indicato come operatore certificato e come infrastruttura in grado di sostenere la competitività delle imprese dell’area.

Il ruolo dell’Interporto di Orte

Una parte del convegno è stata dedicata alle novità infrastrutturali, ai servizi di logistica integrata e all’intermodalità, con particolare attenzione all’integrazione tra trasporto ferroviario, collegamenti portuali e servizi doganali. Laura Scapigliati, responsabile AEO e processi di Interporto Orte Spa, ha spiegato che la certificazione comporta anche un impegno organizzativo e il rispetto di standard e controlli rigorosi.

Tra i servizi richiamati figurano la presenza dell’Agenzia delle Dogane nella struttura, il deposito doganale e il supporto alle operazioni di import-export. L’utilizzo della ferrovia è stato indicato come uno degli elementi per ridurre i chilometri percorsi, i tempi e i costi di interscambio, oltre all’impatto ambientale della movimentazione.

Durante l’incontro sono state inoltre illustrate le connessioni dell’infrastruttura con i porti del Tirreno e dell’Adriatico e le opportunità legate ai corridoi europei, con collegamenti verso i mercati internazionali. La parte conclusiva è stata dedicata a una tavola rotonda con le testimonianze di alcune aziende, che hanno raccontato l’utilizzo dei servizi intermodali e delle agevolazioni doganali nei propri processi di esportazione.

Il dibattito ha consentito agli imprenditori presenti di rivolgere domande ai relatori sulle procedure e sugli strumenti esaminati. L’iniziativa ha messo in relazione amministrazione doganale, infrastrutture e internazionalizzazione, indicando nella collaborazione tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Camera di Commercio e Interporto di Orte un possibile sostegno alle attività economiche dell’Alto Lazio sui mercati esteri.