Haiki+ punta a rafforzare le attività di recupero dei materiali contenuti nei moduli fotovoltaici. La società, operatore nazionale nella gestione dei rifiuti, ha avviato da inizio anno a regime una nuova linea nello stabilimento Raee.man di Sale, in provincia di Alessandria, accanto agli impianti dedicati alle pile alcaline e alle batterie al litio.
La linea ha una capacità dichiarata di 10mila tonnellate all’anno su due turni e, secondo quanto riferito dall’amministratore delegato Giovanni Rosti, da settembre dovrebbe passare a tre turni. L’impianto tratta circa 120mila pannelli all’ora e utilizza una tecnologia interamente meccanica sviluppata insieme al produttore dei macchinari.
Recupero di metalli e materiali
Il processo consente, secondo i dati forniti dall’azienda, di recuperare il 100% dell’alluminio e il 98% di rame e vetro, oltre alla plastica. Haiki+ sta inoltre lavorando al recupero dell’argento dalla polvere di silicio nell’impianto di Pollutri, in provincia di Chieti, attraverso un progetto realizzato con l’Università dell’Aquila. Se il progetto avrà esito positivo, il sistema potrebbe essere installato a Sale entro la fine dell’anno.
Per Rosti, il progressivo arrivo a fine vita della prima generazione di moduli fotovoltaici renderà necessario ampliare la capacità industriale di trattamento. La società prevede quindi di replicare la tecnologia in altri impianti italiani, in particolare nelle aree del Centro e del Sud, dove è maggiore la presenza di pannelli e dove Haiki+ dispone già di strutture per il recupero delle batterie al piombo.
Il piano di investimento
L’espansione rientra nel piano 2026-28 della società. Le risorse complessive destinate, sommando le voci recycling & electrics e metals, ammontano a 19 milioni di euro. L’obiettivo indicato è recuperare vetro, alluminio, rame e silicio per reimmetterli nei cicli produttivi, contribuendo alla disponibilità di materie prime seconde.
Haiki+ è controllata dalla Holding SG, società riconducibile alla famiglia Colucci. L’azionista di maggioranza ha avviato la settimana scorsa un’Opa sul 100% del capitale, con l’obiettivo di arrivare al delisting della società.