Toscana

Confcommercio: regole comuni per la movida sul litorale

Pieragnoli invoca un confronto stabile dopo i provvedimenti adottati nelle località costiere pisane

Sicurezza, rispetto della quiete pubblica, decoro e comportamenti corretti devono essere responsabilità condivise. Allo stesso tempo, però, i singoli episodi non possono determinare un giudizio indistinto sull’intero comparto dell’intrattenimento e sulle imprese che operano sul litorale pisano nel rispetto delle regole. È la posizione espressa da Federico Pieragnoli, direttore generale di Confcommercio, a commento dei provvedimenti adottati a Tirrenia e nelle altre località costiere della provincia.

Secondo Pieragnoli, il rispetto delle norme deve valere per tutti: attività commerciali, gestori dei locali, clienti e frequentatori degli spazi pubblici. Il direttore dell’associazione di categoria richiama la necessità di un confronto costante con istituzioni e autorità competenti, ma contesta l’idea che comportamenti incivili, schiamazzi, abbandono di bottiglie o altri episodi verificatisi sul litorale possano essere automaticamente ricondotti alla responsabilità dei singoli operatori.

Il ruolo delle imprese

Nel suo intervento, Pieragnoli sottolinea anche il contributo delle imprese alla tenuta economica e turistica del territorio. Gli imprenditori, afferma, investono, creano occupazione e garantiscono servizi, contribuendo a costruire l’offerta che rende il litorale pisano una destinazione turistica. Un ruolo che, secondo Confcommercio, assume un peso particolare in un’area caratterizzata da una forte stagionalità, con un’attività economica e turistica concentrata per poco più di due mesi e mezzo all’anno.

Il comparto, prosegue il direttore generale, sviluppa il 33% del prodotto interno lordo provinciale e deve riuscire a conciliare tre esigenze: essere sicuro per chi vive sul territorio, attrattivo per i visitatori e sostenibile per le aziende che vi operano. La richiesta è quindi di evitare generalizzazioni e di distinguere le responsabilità dei singoli episodi dal lavoro quotidiano delle attività che rispettano gli obblighi previsti.

La destagionalizzazione

Pieragnoli lega il confronto sulla gestione della stagione anche alle difficoltà economiche affrontate dal turismo. Dopo un luglio segnato dal caldo record, dai rincari energetici e dall’aumento dei carburanti, fattori che hanno frenato i consumi, il settore avrebbe registrato un recupero ad agosto. Per settembre, il direttore di Confcommercio prevede i numeri migliori della stagione e rilancia la necessità di una programmazione di lungo periodo.

La destagionalizzazione, sostiene Pieragnoli, non deve più essere considerata soltanto una soluzione temporanea nei momenti di crisi, ma una strategia per garantire maggiore stabilità economica e prospettive future all’intero comparto. Una valutazione condivisa anche da Andrea Romanelli, presidente di Federalberghi, secondo il quale le abitudini dei viaggiatori sono cambiate e le prenotazioni avvengono sempre più spesso all’ultimo momento.

Romanelli riferisce infine di una netta ripresa delle richieste già dalla seconda settimana di settembre, un andamento che, a suo giudizio, lascia prevedere una prosecuzione positiva della stagione. Il tema resta quello di trovare un equilibrio tra tutela della quiete pubblica, attrattività turistica e condizioni adeguate per le imprese del litorale.