Toscana

FNAARC: il caro carburanti richiede soluzioni durature

Lo sconto sul gasolio resta in vigore fino al 5 settembre, ma non risolve l’incertezza per chi usa l’auto nell’attività professionale.

La proroga della riduzione sul gasolio garantisce un sollievo temporaneo, ma non offre una risposta stabile alle difficoltà delle categorie che utilizzano l’auto per lavorare. È la posizione espressa da FNAARC Confcommercio Livorno e Confcommercio Livorno dopo la conferma dello sconto di 17 centesimi al litro, misura valida fino al 5 settembre.

Per agenti e rappresentanti di commercio, il veicolo non è un bene accessorio, ma uno strumento essenziale per l’attività professionale. Gli spostamenti quotidiani consentono di raggiungere clienti, aziende e territori e possono comportare anche decine o centinaia di chilometri percorsi ogni giorno.

Il peso della mobilità sul lavoro

«Un agente di commercio percorre ogni giorno decine o centinaia di chilometri», spiega Gadiele Polacco, presidente di FNAARC Confcommercio Livorno. Secondo l’organizzazione, ogni variazione del prezzo del carburante incide direttamente sui costi dell’impresa e non può essere trasferita automaticamente ai clienti.

Da qui la richiesta di interventi capaci di garantire maggiore prevedibilità. «Abbiamo bisogno di conoscere i costi della mobilità nei prossimi mesi, non nei prossimi cinque giorni», sottolinea Polacco, secondo cui le proroghe ravvicinate possono affrontare un’emergenza, ma non consentono alle imprese di programmare il lavoro e gli investimenti.

FNAARC richiama inoltre il tema della fiscalità legata all’automobile. I parametri attualmente utilizzati, sostiene l’associazione, non rispecchierebbero più i costi reali delle vetture impiegate per lavoro. La questione riguarda anche il possibile rinnovo del parco auto, che richiederebbe condizioni economiche sostenibili per favorire il ricorso a mezzi più moderni e meno inquinanti.

La richiesta di misure strutturali

«Gli agenti di commercio dipendono dalla mobilità più di molte altre categorie», osserva Polacco. Il costo del veicolo condiziona la possibilità di mantenere i percorsi commerciali e i rapporti con la clientela. La posizione dell’associazione si inserisce in un quadro più ampio, che coinvolge anche autotrasportatori, imprese logistiche e numerose attività del terziario.

Federico Pieragnoli, direttore provinciale di Confcommercio Livorno, sottolinea che la mobilità rappresenta «un costo di produzione a tutti gli effetti». L’impatto, aggiunge, è particolarmente significativo in una provincia caratterizzata da attività turistiche, commerciali e logistiche, dove molte imprese sostengono ogni giorno spese per spostamenti e trasporti.

Confcommercio Livorno e FNAARC chiedono quindi al Governo di superare la logica delle proroghe successive e di introdurre misure stabili e mirate. La prevedibilità dei costi, secondo le organizzazioni, è necessaria per costruire preventivi, pianificare visite, organizzare consegne e valutare nuovi investimenti.

L’obiettivo indicato dalle associazioni è sostenere le categorie che utilizzano il veicolo per produrre reddito, distinguendole da chi impiega l’auto per scelta personale. «Non chiediamo interventi generalizzati e indistinti», concludono Polacco e Pieragnoli, ribadendo la richiesta di provvedimenti permanenti dopo la scadenza del 5 settembre.