Floramiata sta affrontando la fase di difficoltà economica puntando sulla tenuta delle proprie quote di mercato e sulla crescita delle vendite oltre i confini italiani. A delineare la situazione è Franco Capocchi, amministratore delegato dell’azienda, intervenuto dopo la firma di un protocollo sottoscritto da Provincia, Regione, Camera di Commercio e altri soggetti istituzionali con l’obiettivo di prevenire le crisi nel mondo del lavoro.
Secondo Capocchi, la prevenzione passa dalla capacità di costruire idee e progetti prima che le criticità diventino emergenze. Il riferimento è a una fase considerata particolarmente complessa per le imprese, alle prese con l’aumento dei costi e con l’incertezza sui mercati. In questo quadro, Floramiata dichiara di essere impegnata ogni giorno nel mantenimento delle proprie posizioni commerciali, nonostante una quota contenuta del fatturato venga realizzata sul mercato interno.
La riconversione verso il verde da interno
Il principale sbocco commerciale della società è rappresentato dai mercati esteri. La competizione, spiega l’amministratore delegato, è particolarmente intensa, soprattutto per la presenza di operatori olandesi considerati forti nel settore floricolo e interessati anche al comparto delle piante da interno.
Floramiata ha ormai abbandonato da tempo il mercato dei fiori stagionali. L’ultima produzione è stata quella delle stelle di Natale, che negli anni precedenti aveva superato le 300mila piante. La scelta della proprietà è stata quella di concentrarsi sul verde da interno, un passaggio definito impegnativo ma che, secondo l’azienda, sta producendo i primi risultati positivi. La nuova strategia punta infatti a ridurre la dipendenza da un prodotto legato a un periodo limitato dell’anno.
Il peso dei costi e il ruolo della geotermia
Tra i fattori che preoccupano maggiormente l’azienda ci sono i rincari dell’energia e dei carburanti. Capocchi avverte che, senza un contenimento dei costi, anche una realtà strutturata può trovarsi in difficoltà. In questo contesto, Floramiata può contare sulla geotermia per il calore necessario alle proprie attività.
Il calore geotermico, secondo quanto riferito dall’amministratore delegato, consente di sostenere costi inferiori rispetto ad altre fonti energetiche e di ottenere risparmi nella gestione del riscaldamento. Un vantaggio che la società collega anche al proprio profilo ambientale, definendosi un’azienda green. Si tratta, nelle parole di Capocchi, di un elemento importante in una fase in cui il costo dell’energia rappresenta una delle principali incognite per il sistema produttivo.
Resta legata all’andamento dei mercati la possibilità di aumentare il personale. L’azienda si dice disponibile a creare nuove opportunità occupazionali qualora la crescita commerciale lo renda possibile. Per la proprietà, conclude Capocchi, un incremento dell’occupazione sarebbe strettamente collegato all’aumento della produttività.