Toscana

Energia, costi in aumento per le imprese durante l’estate

L’associazione stima aggravi fino al 90% e guarda con preoccupazione ai mesi freddi

Gas ed elettricità tornano a pesare sui bilanci delle attività economiche. Tra giugno e agosto 2026, secondo le stime di Confesercenti Provinciale di Livorno, le imprese del commercio, della somministrazione e dell’accoglienza hanno dovuto affrontare una crescita complessiva della spesa energetica superiore al 40%, con punte vicine al 50% per ristoranti, bar e alberghi.

In alcuni casi, gli incrementi si sono avvicinati al 90%. Il fenomeno ha riguardato soprattutto le attività che fanno un uso intenso di climatizzazione e refrigerazione. A incidere sono stati sia l’aumento dei consumi legato alle temperature eccezionalmente elevate, sia la crescita del prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso.

Consumi e prezzi all’ingrosso

Nel periodo compreso tra giugno e agosto, il PUN, cioè il prezzo unico nazionale dell’elettricità, è aumentato di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un ulteriore elemento di pressione è arrivato dai picchi registrati nelle ore serali, proprio quando alberghi, ristoranti, bar e altri pubblici esercizi concentrano una parte significativa della loro attività.

Secondo i dati citati dall’associazione, per un albergo medio da 45 camere la bolletta elettrica dei tre mesi estivi è passata da circa 8.250 a 12.250 euro: 4mila euro in più, pari a un incremento del 48,5%. Per un ristorante, la spesa è salita da 2.100 a 3.100 euro, con un aggravio di mille euro e una crescita del 47,6%.

Rincari rilevanti sono stati indicati anche per le altre attività. Un bar ha visto aumentare la spesa da 1.250 a 1.800 euro, con 550 euro aggiuntivi e un incremento del 44%. Nel commercio, la crescita stimata è del 41,3% per un esercizio alimentare e del 40,9% per un negozio non alimentare.

Preoccupazione per i prossimi mesi

Alessandro Ciapini, direttore provinciale di Confesercenti, sottolinea che l’impatto è particolarmente significativo per le attività legate al turismo, un settore centrale per la provincia e per l’Isola d’Elba. L’aumento delle spese energetiche, sostiene, incide su margini già contenuti e rende più difficile la gestione ordinaria delle imprese.

Dopo la pressione registrata durante l’estate, l’attenzione si concentra ora sul gas in vista dell’inverno. Anche il suo prezzo, nei tre mesi estivi, è cresciuto di oltre il 30% rispetto al 2025. Per Fabio Tinti, presidente provinciale di Confesercenti, è necessario intervenire sulle componenti ASOS della bolletta, considerate un elemento non più rinviabile per alleggerire il peso sostenuto dalle attività.

Tinti evidenzia inoltre che, per molte imprese del commercio e del turismo, l’energia rappresenta una voce difficilmente comprimibile. Il rischio indicato dall’associazione è che l’incremento dei costi riduca ulteriormente i margini e finisca per trasferirsi sui prezzi finali, con effetti sull’intera economia.