La Spezia (SP)

Dumping contrattuale, confronto a La Spezia sui CCNL

Professionisti, imprese e sindacati hanno esaminato tutele, sanzioni e rischi legati agli accordi non rappresentativi.

Si è svolto nella sede di Confcommercio di La Spezia, in via Fontevivo 19/F, l’incontro formativo dedicato a CCNL Terziario e dumping contrattuale. L’iniziativa, organizzata dall’Ente Bilaterale del Terziario della Spezia, ha riunito imprese, professionisti e operatori del settore per approfondire il quadro normativo e le conseguenze della corretta applicazione dei contratti collettivi.

L’Ente Bilaterale è composto da Confcommercio, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL. L’appuntamento, accreditato per consulenti del lavoro e dottori commercialisti, ha affrontato il fenomeno dei cosiddetti contratti pirata e del dumping salariale, considerati fattori in grado di alimentare la concorrenza sleale e di ridurre le tutele per i lavoratori.

Il confronto sui contratti collettivi

Ad aprire i lavori sono stati i saluti di Giacomo Battistelli, presidente dell’Ente Bilaterale del Terziario, di Alberto D’Ippolito, in rappresentanza dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, e di Piergiorgio Curadi, per l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Giorgia Caporilli, responsabile del settore paghe di Confcommercio La Spezia, ha sottolineato l’ampia partecipazione e il valore del confronto tra associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, consulenti, INPS, Ispettorato del lavoro e commercialisti. Secondo Caporilli, la condivisione tra i diversi soggetti coinvolti è necessaria per affrontare le criticità del mercato e individuare soluzioni attraverso la collaborazione.

Paolo Baldazzi, responsabile nazionale del settore lavoro, contrattazione e relazioni sindacali di Confcommercio, ha esaminato la pluralità dei contratti collettivi e il ruolo degli accordi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Nel corso dell’intervento sono stati richiamati gli effetti di questi contratti su contribuzione, DURC, appalti pubblici e trasparenza salariale.

Tra gli accordi analizzati c’è il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi, indicato come il contratto più applicato in Italia, con circa 2,5 milioni di dipendenti, e recentemente rinnovato. Il tema centrale è stato il rischio che l’utilizzo di contratti non rappresentativi produca una riduzione delle garanzie economiche e normative e condizioni di concorrenza non omogenee tra le imprese.

Conseguenze e controlli

Marco Callegari, segretario generale di UILTuCS Liguria, ha evidenziato gli effetti del dumping contrattuale sull’economia e sull’occupazione. Nel suo intervento ha richiamato la crisi salariale e il contributo che una contrattazione adeguata può offrire non solo sul piano delle retribuzioni, ma anche attraverso previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa e welfare aziendale.

La parte conclusiva è stata affidata a Valentina Faro, responsabile del Processo Legale dell’Ispettorato del lavoro, e a Giuseppina Faillace, funzionario ispettore dell’ITL La Spezia. Le relatrici hanno illustrato le conseguenze e le sanzioni connesse all’applicazione di CCNL non rappresentativi, soffermandosi sul ruolo dell’Ispettorato in un contesto caratterizzato dalla presenza di diverse organizzazioni sindacali e associazioni datoriali.

Durante l’incontro sono state richiamate le indicazioni ministeriali, la normativa vigente e la giurisprudenza. In particolare, il confronto ha riguardato alcune recenti sentenze del Consiglio di Stato del 2026 e della Corte costituzionale, con attenzione al concetto di trattamento economico complessivo e alla necessità di limitare disparità di trattamento e margini di discrezionalità nell’applicazione delle regole.

L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa era fornire a imprese e professionisti strumenti per orientarsi nella contrattazione collettiva e promuovere una cultura del lavoro fondata sulla legalità, a tutela sia delle aziende sia dei lavoratori.