Il prezzo del gasolio continua a salire e coinvolge anche la tratta A15 Parma-La Spezia. Secondo i dati comunicati dai gestori al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il diesel in modalità servita raggiunge 2,829 euro al litro negli impianti presenti lungo l’autostrada.
Il valore inserisce la A15 tra le tratte autostradali nelle quali il prezzo del carburante ha superato la soglia dei 2,8 euro al litro. Il dato rientra nel monitoraggio realizzato dal Codacons, che ha analizzato i listini pubblicati attraverso l’Osservaprezzi carburanti del ministero.
I valori rilevati sulla rete autostradale
La quotazione più alta segnalata dall’associazione è di 2,899 euro al litro, registrata sulle tratte A11, A12 e A21. Il gasolio servito arriva inoltre a 2,874 euro sulla A4 Milano-Brescia, a 2,864 euro sulla Tangenziale di Napoli e a 2,859 euro sulla A14 Bologna-Bari-Taranto e sulla A22 Brennero-Modena.
Seguono i 2,844 euro della diramazione A8/A26, i 2,839 euro della A1 Milano-Napoli e i 2,829 euro della A24 Roma-L’Aquila, allo stesso livello della A15. Sulla A13 Bologna-Padova il prezzo indicato è di 2,819 euro, mentre sulla A5 Aosta-Quincinetto raggiunge 2,814 euro al litro.
In alcuni impianti, il cosiddetto gasolio speciale ha già oltrepassato la soglia dei 3 euro al litro. Il Codacons segnala 3,048 euro sulla A4 Venezia-Trieste e 3,019 euro sulla A21 Torino-Piacenza.
Prezzi elevati anche fuori dalle autostrade
Il fenomeno non riguarda soltanto la rete autostradale. Secondo il monitoraggio, alcuni distributori della viabilità ordinaria hanno comunicato prezzi del diesel normale superiori a 3,1 euro al litro. A Belvedere di Spinello, in provincia di Crotone, il valore arriva a 3,189 euro, mentre il prodotto indicato come gasolio Oro Diesel è riportato a 3,269 euro al litro.
In provincia di Cuneo, sei distributori Ip hanno comunicato un prezzo di 3,103 euro al litro per il diesel normale. Tra gli altri valori segnalati figurano 2,999 euro a Torella dei Lombardi, in provincia di Avellino, 2,997 euro a Prato, 2,899 euro a Petralia, in provincia di Palermo, e 2,896 euro ad Atessa, in provincia di Chieti.
Di fronte a questi numeri, il Codacons ha chiesto al Mimit di verificare i dati e di chiarire se le quotazioni siano dovute a errori di comunicazione oppure corrispondano ai prezzi realmente applicati agli automobilisti.
Il ministero precisa che l’Osservaprezzi carburanti raccoglie i prezzi comunicati dagli esercenti e consente di consultarli per singolo impianto. La trasmissione dei valori è prevista dalla normativa e i dati vengono pubblicati quotidianamente.
La vicenda si intreccia anche con una posizione dell’Antitrust richiamata dal Codacons dopo un esposto dell’associazione. Secondo quanto riferito, l’Autorità non avrebbe rilevato irregolarità nella formazione dei prezzi alla pompa, sottolineando che il valore finale dipende da diverse componenti soggette a variazioni quotidiane e non può essere determinato automaticamente sulla base della sola componente fiscale.
L’Antitrust avrebbe inoltre rilevato comportamenti eterogenei tra gli operatori in risposta ai repentini cambiamenti dei costi. Il dato della A15 rappresenta quindi uno degli elementi del quadro nazionale monitorato in questi giorni e porta il prezzo del gasolio sulla tratta vicino alla soglia dei 2,90 euro al litro.