Piemonte

Da Regione Piemonte 27 milioni di euro per Pmi sempre più internazionali

«Strumenti capaci di rafforzare la competitività delle aziende e valorizzare le eccellenze produttive del territorio».

Da Regione Piemonte 27 milioni di euro per Pmi sempre più internazionali

Dalla Regione Piemonte 27 milioni di euro per l’internazionalizzazione delle Pmi. Si attiva il nuovo ciclo dei Progetti integrati di Filiera per gli anni 2026–2029 e fino al 21 maggio le Pmi piemontesi possono aderire rispondendo all’avviso pubblicato sul sito regionale.

L’annuncio è avvenuto nella giornata in cui il Piemonte ha ospitato, alle Ogr di Torino, la prima tappa del ciclo nazionale «Obiettivo Export: imprese e territori», promosso dalla Farnesina, con la partecipazione del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani.

«La Regione sa quanto l’export sia un elemento importante per il nostro territorio – hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Andrea Tronzano – I Progetti Integrati di Filiera rappresentano uno strumento concreto e collaudato, capace di rafforzare la competitività delle nostre aziende e valorizzare le eccellenze produttive del territorio. Offriamo alle Pmi un supporto operativo completo: dalla partecipazione a grandi eventi fieristici internazionali, quali quelli dedicati all’automotive e all’aerospazio, a incontri b2b con operatori esteri, iniziative di incoming e servizi di supporto personalizzato, oltre a percorsi di crescita e aggregazione».

I progetti, gestiti da Ceipiemonte, sono rivolti a micro, piccole e medie imprese piemontesi interessate a sviluppare o consolidare la propria presenza sui mercati esteri, attraverso un percorso strutturato di accompagnamento e servizi specialistici per l’internazionalizzazione, coinvolgendo dieci tra i principali comparti produttivi regionali: automotive & transportation, aerospazio, agritech & macchinari agricoli, cleantech & green building, microelettronica e automazione, salute e benessere, tessile, agroalimentare, abbigliamento-alta gamma-design. Ict. L’internazionalizzazione è una leva strutturale della politica industriale piemontese.

«Consolidiamo un modello che funziona, basato su filiere, competenze e accompagnamento operativo: le imprese – hanno aggiunto Cirio e Tronzano – vengono supportate con servizi qualificati, relazioni e opportunità reali di business. E’ così che rafforziamo la presenza del Piemonte nel mondo e creiamo condizioni favorevoli per attrarre investimenti, sostenere l’occupazione e generare crescita. Siamo di fronte a profonde trasformazioni delle dinamiche internazionali geopolitiche e commerciali e abbiamo la necessità di sostenere le nostre imprese nella ricerca di nuovi mercati. Nelle scorso settimane insieme al Comune di Torino, al sistema camerale e accademico, al Ceip e ai nostri centri di ricerca siamo stati in Canada, confermando il modello efficace delle missioni di sistema, proprio per consolidare rapporti commerciali e individuare filiere strategiche per le nostre imprese a partire da aerospazio e scienze della vita. E’ ciò che stiamo facendo anche con l’Asia, dopo la missione dello scorso anno in Giappone, guardando a un’area del mondo che offre straordinarie potenzialità per le nostre aziende in tutti i settori economici».