Nel Consiglio comunale di Massa Marittima, Sandro Poli e Paolo Mazzocco hanno chiesto alla Giunta chiarimenti sulle criticità evidenziate dalla Corte dei conti nella gestione finanziaria dell’ente. Al centro del confronto ci sono le rettifiche ai rendiconti, l’andamento dei debiti, la capacità di incassare i crediti e i controlli adottati per evitare il ripetersi degli errori.
La discussione è stata convocata su richiesta dei due consiglieri di opposizione, che hanno richiamato rilievi riferiti a un arco temporale di circa dieci anni. Durante la seduta è stata inoltre letta una nota del Pci, esterno al Consiglio, dedicata agli errori contabili segnalati dalla magistratura contabile. Poli ha però contestato di non aver potuto completare il proprio intervento: la sindaca ha richiamato il limite regolamentare di dieci minuti, dopo un’esposizione di circa mezz’ora da parte della responsabile del settore finanziario.
Le rettifiche sul rendiconto
Secondo la ricostruzione presentata dai consiglieri, il caso più rilevante riguarda il rendiconto 2024. La Corte dei conti avrebbe rideterminato il risultato disponibile, passando da un avanzo di circa 185mila euro a un disavanzo di quasi 274mila euro, con una variazione negativa superiore a 459mila euro. Tra i rilievi figura anche una sottostima di 230.815,05 euro nel fondo crediti di dubbia esigibilità, calcolato utilizzando il periodo 2019-2023 anziché 2020-2024.
Nel corso del dibattito, la responsabile del settore finanziario ha ricondotto l’errore al software. Mazzocco ha invece chiesto quali verifiche fossero state effettuate prima dell’approvazione del rendiconto. I consiglieri hanno inoltre riferito che la Corte avrebbe respinto il cambio di metodologia proposto successivamente per giustificare il fondo relativo al 2024. Per il 2025, il Comune indica rettifiche ancora da considerare per 32.683 euro e un avanzo di circa 54mila euro, mentre ulteriori verifiche, anche sul fondo crediti, sono rinviate ai controlli successivi.
Debiti, riscossione e opere pubbliche
Poli e Mazzocco sostengono che l’amministrazione non abbia fornito tutti i riscontri documentali richiesti e definiscono come una sorta di autocertificazione la ricostruzione secondo cui gran parte degli effetti sarebbe già stata assorbita. Nel loro intervento hanno richiamato anche precedenti rilievi sulla collaborazione dell’ente, citando il mancato invio di deduzioni e documenti nel 2022 e, nel 2026, la presenza di prospetti frammentati o modificati.
Nel consolidato del Comune e delle partecipate, sempre secondo i dati citati dai consiglieri, i debiti da finanziamento sarebbero saliti da 6,34 a 7,39 milioni di euro, mentre i crediti sarebbero passati da 5,69 a 6,96 milioni. Per la Tari, Etruria avrebbe recuperato il 17,92% delle somme affidate, contro il 39,52% di Areariscossioni e il 35,73% di Consulinformatica nelle gestioni precedenti. Poli e Mazzocco chiedono un confronto su basi omogenee e chiarimenti sulla continuità del recupero tra la cessazione dell’incarico di Etruria, indicata a marzo 2026, e la restituzione degli archivi a settembre.
La nota dell’opposizione richiama infine la palestra della Cittadella dello Studente, il cui progetto definitivo risale al 2012 e per la quale risultano ulteriori incarichi nel 2026. L’impianto, sostengono i consiglieri, non avrebbe ancora una data certa di piena apertura. Poli e Mazzocco chiedono quindi informazioni su costi e tempi e sollecitano la Giunta a produrre la documentazione necessaria per dimostrare la correttezza dei conti e l’effettivo assorbimento delle rettifiche.