La procedura per l’affidamento del servizio delle luminarie natalizie di Como per il 2026 si divide in due esiti distinti: cinque imprese hanno presentato un’offerta per il primo lotto, mentre il secondo è rimasto privo di partecipanti. La gara, avviata dal Comune di Como con procedura europea, prevede anche un’opzione per l’edizione del 2027.
Il termine per la presentazione delle proposte era fissato alle 9 del primo settembre. Dal verbale pubblicato dall’amministrazione emerge che tutte le offerte ricevute riguardano il Lotto 1, mentre per il Lotto 2 non è arrivata alcuna proposta. La piattaforma Sintel, richiamata negli atti, riporta infatti per il secondo segmento la dicitura che segnala l’assenza di offerte.
Cinque operatori ammessi al primo lotto
Per il lotto che ha raccolto l’interesse delle imprese potranno proseguire nella procedura Seghieri Srl, Nuova Neon Group Due Srl, Luminarie De Filippo Srl, Pnc Gruppo Cesarano Srl e Zucchiatti Leonardo. L’ammissione non è stata inizialmente formalizzata nello stesso modo per tutti i concorrenti, perché una parte della documentazione amministrativa presentava carenze o necessitava di integrazioni.
Il Comune aveva ammesso direttamente Nuova Neon Group Due e Luminarie De Filippo. Per Seghieri mancava invece la domanda di partecipazione prevista dal disciplinare. Pnc Gruppo Cesarano aveva trasmesso il documento di gara unico europeo in un formato definito non intellegibile e presentava inoltre una parte della domanda incompleta. Per Zucchiatti Leonardo erano necessarie integrazioni sulle informazioni relative ai requisiti di capacità tecnica e professionale.
Il secondo lotto resta deserto
Le imprese interessate hanno comunque trasmesso la documentazione richiesta prima della scadenza inizialmente fissata alle 10 del 9 settembre. Il soccorso istruttorio si è quindi concluso positivamente e, con la determinazione del 7 settembre, Palazzo Cernezzi ha disposto l’ammissione dei cinque operatori al prosieguo della procedura.
Gli atti pubblicati riguardano soltanto la fase di ammissione e non stabiliscono ancora quale impresa realizzerà gli allestimenti. Per il primo lotto resta dunque aperta la competizione tra i cinque concorrenti, mentre il secondo segmento dell’appalto non ha attirato alcun operatore. Saranno i successivi passaggi amministrativi a definire l’esito della procedura e le modalità con cui proseguirà il progetto per il 2026.