Tra il 2019 e il 2025 nel territorio della provincia di Pistoia sono scomparse 430 aziende. Nel solo capoluogo le chiusure sono state 170. È il dato utilizzato dall’associazione di categoria per rilanciare l’allarme sulla progressiva riduzione delle attività commerciali e annunciare una raccolta firme a sostegno di una proposta di legge nazionale.
La contrazione ha riguardato anche il numero degli addetti al commercio al dettaglio, scesi da 8.612 a 7.595, con una diminuzione di 1.017 unità, pari all’11,8%. I dipendenti sono passati da 4.558 a 4.246, mentre l’occupazione nell’indotto si è ridotta da 4.054 a 3.349 persone, con una perdita di 705 unità e un calo del 17,4%.
La concorrenza delle vendite online
Secondo l’analisi richiamata nel testo, tra le principali cause della crisi c’è il cambiamento delle abitudini di acquisto e la crescente concorrenza dell’e-commerce. Il fenomeno colpisce soprattutto le attività di vicinato e di prossimità, la cui riduzione viene descritta come una forma di desertificazione commerciale dei centri urbani.
La presenza dei negozi fisici, sostiene l’associazione, produce effetti che vanno oltre la vendita di beni e servizi. Le attività contribuiscono infatti a mantenere occupazione e vitalità nelle aree urbane, a tenere utilizzati gli immobili e a garantire l’accessibilità dei servizi. Tra le ricadute indicate figurano anche quelle sui redditi, sugli affitti, sui servizi professionali, sui tributi locali, sulla coesione sociale e sulla sicurezza pubblica.
Al contrario, la progressiva diminuzione degli esercizi commerciali può determinare, secondo la stessa impostazione, un impoverimento dell’economia locale, l’abbandono dei centri cittadini e un aumento delle condizioni di degrado e insicurezza. Da qui la richiesta di una nuova stagione di politiche a sostegno del commercio di prossimità e della rigenerazione urbana.
Gli appuntamenti nei mercati
La proposta di legge di iniziativa popolare si intitola Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. I cittadini potranno sottoscriverla al mercato di Monsummano lunedì 7 settembre e a quello di Pistoia mercoledì 9 settembre.
La mobilitazione viene attribuita nel testo a Confcommercio, mentre i dati e la nota citata sono riferiti a Confesercenti Pistoia. L’associazione chiede alle istituzioni di riconoscere il peso economico e sociale degli esercizi commerciali nei centri urbani e di considerare la loro tutela una priorità nelle politiche territoriali.