Marche

Chi ha redditi bassi può ottenere un conto senza canone

ISEE sotto 11.600 euro e trattamenti pensionistici entro 18.000: requisiti, servizi inclusi e modalità di richiesta.

Avere un conto corrente per ricevere lo stipendio o la pensione, pagare le utenze e utilizzare la carta di debito può essere un diritto, non una concessione dell’istituto. Il conto di base è previsto dalla legge per le persone con risorse economiche limitate e deve essere messo a disposizione da banche e Poste Italiane con condizioni gratuite o agevolate.

La Banca d’Italia ha richiamato gli istituti di credito dopo aver rilevato difficoltà nell’apertura dei rapporti, informazioni poco chiare e la proposta di prodotti alternativi più costosi. Le banche dovranno verificare l’adeguamento delle procedure entro il 30 novembre 2026, ma il diritto è già esercitabile dai cittadini in possesso dei requisiti.

Chi può accedere

La gratuità completa spetta a chi presenta un ISEE valido inferiore a 11.600 euro. In questo caso il conto è esente sia dal canone annuale sia dall’imposta di bollo. I pensionati con un trattamento fino a 18.000 euro lordi all’anno, circa 1.380 euro lordi mensili per tredici mensilità, possono invece ottenere il conto senza canone anche se non rientrano nella soglia ISEE. Resta dovuta l’imposta di bollo ordinaria di 34,20 euro quando la giacenza media supera 5.000 euro. Con un ISEE entro il limite previsto, anche questo costo viene azzerato.

Il pacchetto comprende le principali operazioni quotidiane: pagamenti con carta di debito, addebiti automatici delle bollette e bonifici in entrata senza limiti. Per altre operazioni sono previsti tetti annuali stabiliti dal Decreto ministeriale 70/2018, tra cui 12 prelievi gratuiti allo sportello e da 6 a 12 prelievi presso gli sportelli automatici di altri istituti. Oltre le soglie si applicano le condizioni ordinarie. Il rapporto è destinato alla gestione corrente e non consente di andare in rosso né di ottenere un fido.

La situazione nel Sud delle Marche

Secondo i dati del Rapporto ISEE 2024 del Ministero del Lavoro, nel Fermano risultano oltre 7.000 famiglie con ISEE fino a 9.000 euro e più di 9.300 entro 12.000 euro. Nell’Ascolano i nuclei nelle stesse fasce sono rispettivamente 7.300 e oltre 10.300. Considerando la soglia di 11.600 euro, tra le due province si stimano oltre 16.000 famiglie potenzialmente interessate, oltre alla platea dei pensionati con redditi entro il limite previsto.

Per richiedere il rapporto è necessario rivolgersi a una filiale bancaria o a un ufficio postale presentando un documento d’identità e l’attestazione ISEE o reddituale. I requisiti devono essere riconfermati ogni anno entro il 31 maggio. Chi possiede già un conto a pagamento può chiedere il trasferimento del saldo e degli accrediti. In caso di rifiuto, l’istituto deve fornire una motivazione scritta entro 10 giorni lavorativi. Il cliente può quindi presentare un reclamo alla banca, rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario o inviare una segnalazione alla Banca d’Italia.