Il Comune di Venezia si prepara ad approvare le nuove tariffe della tassa di soggiorno. Dal 2027 l’imposta dovrebbe aumentare di circa il 40% rispetto ai livelli attuali, arrivando fino a 8-9 euro per notte negli hotel di lusso. Il provvedimento è oggetto di confronto con le associazioni di categoria, che hanno già presentato le proprie proposte.
Secondo le stime, l’incremento potrebbe garantire alle casse comunali 15-20 milioni di euro all’anno in più rispetto agli attuali 35-40 milioni. Nel dibattito è intervenuta anche la Cgil di Venezia, che chiede di destinare queste risorse a interventi a sostegno delle famiglie e dei servizi pubblici, invece di limitarne l’impiego alle principali voci indicate dall’amministrazione.
Le proposte del sindacato
La prima richiesta riguarda l’addizionale comunale Irpef. Il sindacato propone di raddoppiare da 10.000 a 20.000 euro la soglia di reddito per l’esenzione, con un costo stimato dal Centro Studi Cgil Venezia inferiore a 5 milioni di euro annui. L’obiettivo è ridurre il prelievo sui redditi più bassi e aumentare il reddito disponibile delle famiglie.
La seconda proposta riguarda il trasporto pubblico, con la gratuità per i giovani e per le persone con un Isee fino a 29.000 euro. Per gli altri utenti, la Cgil suggerisce un abbonamento mensile da 10 euro. Il terzo intervento punta invece agli asili nido, attraverso l’eliminazione delle rette, l’aumento dei posti disponibili e nuovi investimenti negli spazi e nel personale dei nidi pubblici.
Il segretario Daniele Giordano chiede al Comune di aprire un confronto e di indicare nel prossimo bilancio risorse, costi e tempi di attuazione delle tre misure. Secondo la Cgil, in una fase segnata dal caro vita, gli interventi potrebbero sostenere i bilanci familiari e rafforzare i servizi della città.
Le priorità indicate dal Comune
La posizione del sindacato non coincide con quella della giunta, che sta valutando destinazioni differenti per le maggiori entrate. Tra le ipotesi figurano il potenziamento della pulizia urbana, compreso il possibile finanziamento di un quarto giro notturno per lo svuotamento dei cestini a Venezia, e il rafforzamento della polizia locale.
L’amministrazione considera inoltre interventi per il decoro, l’abbellimento della città e il verde pubblico, il mantenimento delle misure di contenimento della Tari, la manutenzione urbana e la salvaguardia di Venezia. Tra le destinazioni indicate rientra anche il sostegno agli eventi culturali organizzati al di fuori della principale stagione turistica. Le proposte della giunta sono già state accolte con favore dalle associazioni degli albergatori e dei gestori di affitti turistici.