Emilia-Romagna

Caro energia, a Rubiera costi fino a 300mila euro

Il referente Anci avverte: possibili ricadute da 50-60 euro sui nuclei del territorio

Il caro energia rischia di pesare sui bilanci dei Comuni e, di riflesso, sulle famiglie. A lanciare l’allarme nel territorio reggiano è Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera e referente provinciale dell’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani.

In vista dell’elaborazione della prossima legge di bilancio, l’Anci intende chiedere al Governo un intervento straordinario per compensare i maggiori costi sostenuti dagli enti locali. L’obiettivo è evitare che gli aumenti delle utenze si traducano in una riduzione dei servizi o in un ulteriore aggravio per contribuenti e nuclei familiari.

L’impatto sui bilanci comunali

Secondo le prime stime citate da Cavallaro, un aumento del 20% dell’energia elettrica e del 30% del gas potrebbe costare al Comune di Rubiera tra 250mila e 300mila euro. Una cifra che, nelle parole del sindaco, equivale all’incirca a un punto di addizionale Irpef in più.

Le amministrazioni locali si trovano così a dover gestire una disponibilità finanziaria sempre più limitata. Tra le conseguenze prospettate ci sono manutenzioni da rinviare, investimenti da ridimensionare e tariffe da contenere, in un quadro definito dallo stesso Cavallaro come una coperta sempre più corta.

Il possibile effetto sulle famiglie

Il timore è che i maggiori esborsi finiscano per ricadere sulle entrate dei Comuni e, indirettamente, sui cittadini. «Con le entrate ovviamente siamo già tirati», ha spiegato Cavallaro, sottolineando che, qualora fosse necessario recuperare le risorse dalle famiglie, l’aggravio medio potrebbe arrivare a 50-60 euro per nucleo.

La richiesta di sostegno al Governo nasce dunque dalla necessità di assorbire l’aumento dei costi senza compromettere la capacità degli enti di garantire interventi e servizi. Le stime sono state illustrate da Cavallaro durante la sua partecipazione a Il Graffio, negli studi di Telereggio.