Lombardia

Brevetto per pagare trasporti e sosta con bitcoin

La soluzione consente acquisti via smartphone e blockchain senza banche o carte, con possibili impieghi anche per Ztl e pedaggi.

Utilizzare valute digitali come bitcoin o dogecoin per acquistare un biglietto dell’autobus, pagare la sosta sulle strisce blu, accedere a una Ztl o saldare un pedaggio autostradale. È l’applicazione prevista da un sistema sviluppato da Aep Ticketing Solutions, società attiva nella bigliettazione elettronica per il trasporto pubblico locale e presente con una sede a Milano.

L’invenzione è stata ideata dagli ingegneri Alessandro Sansone e Roberto Dell’Eva e ha ottenuto il brevetto ufficiale dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il riconoscimento è arrivato dopo un deposito internazionale effettuato attraverso la Wipo, l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale.

Acquisti direttamente dallo smartphone

Il sistema consente di effettuare il pagamento in criptovaluta direttamente dal telefono, senza il passaggio attraverso banche, carte di credito o altri intermediari finanziari. La tecnologia si basa sul framework Virtual Ticketing System, un’architettura informatica già integrata da diverse aziende che operano nel settore del trasporto pubblico.

Il funzionamento prevede che sia lo smartphone del viaggiatore sia la società che gestisce il servizio dispongano di un indirizzo pubblico collegato a una rete blockchain. Quando viene acquistato un titolo di viaggio, l’importo viene trasferito da un portafoglio digitale all’altro. Secondo quanto riportato nella descrizione del brevetto, questo meccanismo punta a ridurre i costi legati alle commissioni bancarie e a rendere più rapide le operazioni.

Le possibili applicazioni nella mobilità

I titoli acquistati con valuta digitale sono progettati per poter essere utilizzati subito, attraverso una validazione Bluetooth. In alternativa, il sistema può procedere a consuntivo, applicando a fine giornata la tariffa più conveniente in base agli spostamenti effettuati.

L’ambito di utilizzo non riguarda soltanto autobus e altri servizi di trasporto pubblico. La tecnologia può essere impiegata anche per il pagamento dei pedaggi autostradali, con il riconoscimento della targa attraverso un’applicazione, e per automatizzare la gestione degli accessi e dei pagamenti nei parcheggi coperti.

Tra le applicazioni indicate rientra inoltre la gestione dei varchi delle zone a traffico limitato. In questo caso, il sistema potrebbe associare il riconoscimento del veicolo alla transazione digitale, permettendo di regolare l’accesso e il relativo pagamento attraverso la stessa infrastruttura tecnologica.