La Piadineria ha chiuso il 2025 con un fatturato di 265 milioni di euro e un utile di circa 3,9 milioni. Il gruppo, nato nel Bresciano e attivo nella ristorazione fast-casual, ha inoltre aperto più di 80 nuovi locali in un anno, portando la propria presenza complessiva a circa 550 punti vendita tra Italia e Francia.
La rete commerciale ha superato quota 530 ristoranti, secondo i dati diffusi dall’azienda, che considera anche le attività presenti nei due Paesi. La crescita è stata accompagnata dall’ampliamento dell’organico: La Piadineria conta oggi quasi 4.000 dipendenti e collaboratori. Il fatturato del 2025 risulta in aumento rispetto ai 233 milioni registrati nell’esercizio precedente.
Dalla provincia alla rete internazionale
La storia dell’azienda è iniziata nel 1994, quando Pierantonio Milani e Franco Beccaria hanno avviato a Brescia un’attività basata sulla piadina romagnola, proposta come pasto veloce e preparata al momento. Le piadine vengono ancora stese, cotte e farcite nei ristoranti, mentre la produzione dell’impasto è centralizzata nello stabilimento di Montirone, nel Bresciano.
L’espansione nelle grandi città e nei centri commerciali è cominciata nel 2006. Nel 2016 la catena ha raggiunto il centesimo locale, mentre nel 2017 è iniziata la presenza fuori dall’Italia con le prime aperture in Francia, a Nizza e Marsiglia. Dai centri produttivi e logistici italiani vengono riforniti i locali della rete, che secondo le informazioni fornite dal gruppo servono in media circa 85mila piadine al giorno, per un totale annuo di 32 milioni.
Il piano per gli Stati Uniti
La nuova fase di sviluppo è guidata da Roberto Longo, nominato amministratore delegato nell’ottobre 2025 al posto di Andrea Valota, rimasto nel gruppo come general manager. Longo, dopo oltre 15 anni in McKinsey, ha assunto il compito di sostenere l’espansione internazionale del modello aziendale.
Il primo passo negli Stati Uniti è stato compiuto nel febbraio 2026 con l’apertura di un ristorante a Manhattan, al 18 East 23rd Street, nel quartiere Flatiron. Il progetto prevede di utilizzare New York come base per una possibile rete americana più ampia. In una prima fase l’impasto continuerà ad arrivare dall’Italia, ma l’azienda ha indicato anche la futura realizzazione di un laboratorio produttivo nella città statunitense.
La crescita della catena ha coinvolto anche fondi d’investimento. Nel 2018 Permira aveva acquisito La Piadineria per circa 250 milioni di euro; nel 2024 il gruppo è passato a CVC Capital Partners con un’operazione superiore ai 300 milioni. L’azienda punta ora a proseguire le aperture in Italia e Francia e a verificare le prospettive di sviluppo sul mercato americano.