Lombardia

Banco BPM stanzia 20 milioni dopo i danni del maltempo

Le somme copriranno ripristini domestici, strutture rurali, mezzi e capitale operativo per le realtà colpite.

Banco BPM ha messo a disposizione un plafond straordinario da 20 milioni di euro per sostenere famiglie e imprese della provincia di Cremona colpite dal violento maltempo di venerdì 28 agosto. Le risorse sono destinate a favorire il ripristino dei beni danneggiati e la ripartenza delle attività economiche.

L’ondata di maltempo ha interessato numerosi comuni del Cremonese con raffiche di vento, grandine e piogge torrenziali. Secondo quanto riportato, l’evento è stato caratterizzato da un forte downburst e da chicchi di grandine di dimensioni eccezionali, provocando danni a edifici, strutture agricole, veicoli e attività produttive.

Le finalità del plafond

Il finanziamento potrà essere utilizzato per affrontare le spese legate alla riparazione e al ripristino di abitazioni, immobili destinati alle imprese, strutture agricole, automezzi e altri beni danneggiati. Una parte degli interventi è inoltre pensata per garantire la liquidità necessaria alle aziende che devono tornare rapidamente alla piena operatività.

L’iniziativa si inserisce nel contesto delle procedure avviate da Regione Lombardia e dalle autorità locali per chiedere l’estensione dello stato di emergenza e il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Le richieste riguardano le conseguenze dell’evento atmosferico e la necessità di sostenere i territori maggiormente colpiti.

Come accedere alle misure

Famiglie e imprese interessate possono chiedere informazioni sulle modalità di accesso rivolgendosi alle filiali di Banco BPM e ai gestori presenti sul territorio. L’istituto ha indicato nel sostegno alle spese di ripristino e nella continuità delle attività i principali obiettivi del plafond.

Gianluca Bernocchi, responsabile dell’Area Crema-Cremona-Mantova di Banco BPM, ha spiegato che la decisione è stata presa per intervenire con tempestività dopo un evento di particolare intensità. Al centro, ha sottolineato, ci sono le esigenze delle famiglie alle prese con i danni alle abitazioni e quelle delle imprese che devono riprendere il lavoro.