Torino (TO)

A Torino zucchine tra 1,50 e 4 euro: la spesa nei mercati

Dai banchi rionali alle periferie, clienti e venditori raccontano rincari, qualità e nuove aperture pomeridiane.

Nei mercati di Torino il prezzo delle zucchine può cambiare sensibilmente da una zona all’altra: in piazza San Secondo arriva a 4 euro al chilo, mentre a Porta Palazzo si trovano banchi che le propongono a 1,50 euro. La differenza spinge i consumatori a confrontare le offerte e a spostarsi tra i 33 mercati rionali della città, alla ricerca di un equilibrio tra convenienza, qualità e comodità.

Il rapporto diretto con i venditori resta uno degli elementi che molti clienti considerano distintivi. Tra i banchi si scelgono frutta e verdura toccandole e valutandone le condizioni, mentre diversi acquirenti sostengono di percepire una qualità maggiore rispetto a quella dei supermercati. Patrizia Saracino, impiegata di 54 anni, frequenta il mercato di corso Brunelleschi quando ha la mattina libera e apprezza la conoscenza costruita negli anni con i commercianti. Quando lavora, però, racconta di essere costretta a rivolgersi alla grande distribuzione.

La sperimentazione delle aperture pomeridiane

Il Comune avvierà entro la fine del mese una sperimentazione per consentire l’apertura pomeridiana dei mercati. Il primo appuntamento dovrebbe riguardare piazza Campanella, in zona Parella. L’obiettivo è offrire un’alternativa a chi al mattino non riesce a fare la spesa e finisce per frequentare i supermercati nella fascia serale. L’adesione dei banchi sarà volontaria, ma l’estensione dell’orario pone problemi organizzativi ai commercianti.

Andrea Rega, da quarant’anni titolare di un banco al mercato di Pozzo Strada, richiama in particolare le difficoltà legate al caldo e alla gestione del personale. Frutta e verdura esposte fino alle 19 rischierebbero di deteriorarsi durante i periodi più caldi, mentre gli operatori iniziano la giornata alle 4 del mattino. Rega segnala inoltre il costo delle nuove ore di lavoro e ricorda di avere già sette dipendenti regolarmente assunti. La proposta, quindi, viene considerata un’opportunità per ampliare il servizio, ma anche una scelta da valutare in base alla sostenibilità per gli esercenti.

Le differenze tra i banchi

In piazza San Secondo, mercato storico ma di dimensioni contenute, i costi risultano generalmente più elevati rispetto alle periferie. Fabio De Marchi ha scelto, dopo la pandemia, di mettere in vendita a un euro al chilo la frutta molto matura e gli ortaggi meno gradevoli esteticamente, con l’intento di venire incontro ai clienti. La fila davanti al banco mostra come anche prodotti con qualche imperfezione possano rappresentare un’opzione per chi deve contenere la spesa.

Porta Palazzo resta il principale punto di riferimento cittadino e, secondo commercianti e clienti, anche qui i prezzi sono aumentati. Per le zucchine, tuttavia, nella maggior parte dei banchi la cifra varia tra 1,30 e 2 euro al chilo. A piazza Madama Cristina il costo è mediamente superiore, ma alcuni frequentatori continuano a considerare il mercato più conveniente dei supermercati. I rincari vengono collegati a più fattori: il caldo ha danneggiato alcune colture, mentre carburante e inflazione hanno fatto crescere le spese. Luigi D’Amico cita, tra gli esempi, i pomodori arrivati a 6 euro al chilo dopo una stagione particolarmente difficile. Nonostante gli aumenti, la ricerca dell’offerta prosegue nei diversi quartieri.