Bergamo (BG)

A Bergamo l’ex caserma Scotti diventa un complesso di lusso

Previsti 17 alloggi oltre i 150 metri quadrati, con costi stimati fino a 4.500 euro al metro

L’ex caserma Scotti, tra via Suardi e via Albani a Bergamo, cambia proprietario. Il complesso è stato ceduto per 1,6 milioni di euro da Adriana, società riconducibile all’Opera Diocesana San Narno guidata da Massimo Cincera, attraverso la controllata al 100% Isn. Ad acquistarlo è l’immobiliarista Mauro Zucchetti, tramite la società Old and New, già impegnata nel recupero di una villa storica in via Stoppani.

La trattativa, avviata da tempo, è arrivata al preliminare sottoscritto nel giugno 2025 e si è conclusa dopo il via libera legato ai vincoli storico-artistici che interessano gran parte dell’area. Il progetto potrà ora partire con la Scia e gli ultimi adempimenti della compravendita. La superficie complessiva è di 3.211 metri quadrati, per un volume di 12.410 metri cubi.

Il progetto residenziale

Nel complesso saranno realizzati 17 appartamenti, con superfici a partire da 150 metri quadrati. L’intervento riguarda il nucleo storico di Villa Zogna, dimora cinquecentesca che i Suardi cedettero al Comune nel 1885, e prevede il recupero dei due piani fuori terra. Il sottotetto sarà reso abitabile, mentre nei livelli inferiori troveranno posto cantine, locali tecnici e una zona wellness.

All’esterno sono previsti spazi verdi, una corte comune e la conservazione della roggia storica che attraversa la proprietà. Il progetto, firmato dall’architetto Alessandro Bassani dello studio Bau con Laura Rossetta e la consulenza storiografica di Lisa Regazzoni, punta a intervenire sulla struttura originaria con criteri di compatibilità, reversibilità e minimo intervento.

La storia dell’area

L’ex caserma era arrivata alla Diocesi nel 2017, dopo le difficoltà finanziarie della fondazione Ikaros di Daniele Nembrini, oggi sotto inchiesta. Nel 2010 Ikaros aveva acquistato l’area all’asta del Demanio per 2,5 milioni di euro, con l’obiettivo di realizzare un polo dedicato all’orientamento e al lavoro giovanile, progetto mai concretizzato.

Per fare fronte a un’esposizione di circa 20 milioni di euro garantita dalla Diocesi, l’ente aveva rilevato la caserma insieme ad alcuni uffici a Roma e in via Casalino, sede di Ikaros, per un controvalore complessivo di 7 milioni. L’attuale compravendita si inserisce in una zona interessata da altri interventi, tra la riqualificazione di via Suardi e l’area vicina alla nuova Gamec.

Secondo le stime riportate dai soggetti coinvolti, il costo complessivo dell’operazione potrebbe arrivare a circa 3.500 euro al metro quadrato, mentre i prezzi degli alloggi dovrebbero collocarsi tra 4.000 e 4.500 euro al metro quadrato. Il Comune considera il recupero un intervento di rigenerazione urbana senza nuovo consumo di suolo, in continuità con quello dell’ex caserma Li Gobbi.