Il documentario You Can See Everything si è imposto come la sorpresa del box office nordamericano nel secondo fine settimana di programmazione. Diretto dal comico Nathan Fielder insieme a Lance Oppenheim, regista di Primetime, il film è distribuito da A24 e ha raccolto 19,5 milioni di dollari nel weekend, arrivando a poca distanza da Clayface, primo con 24 milioni.
La crescita degli incassi
Il risultato è accompagnato da un’espansione significativa della distribuzione. Le sale che ospitano il documentario sono passate da 855 a 2.655, mentre gli incassi sono aumentati di oltre il 25 per cento rispetto all’esordio. In due settimane la pellicola ha raggiunto 45,1 milioni di dollari, a fronte di un budget riportato di 7 milioni.
Secondo i dati citati, si tratta del secondo miglior secondo weekend di sempre per un documentario, alle spalle di Fahrenheit 9/11. La performance ha attirato anche il pubblico della Gen Z e ha alimentato le ipotesi su una possibile candidatura all’Oscar come miglior film. Se arrivasse, sarebbe la prima candidatura in questa categoria per un documentario.
La storia di Elizabeth Holmes
Il film segue Elizabeth Holmes e la sua famiglia nel 2023, durante il mese precedente all’ingresso in carcere della fondatrice di Theranos, condannata a scontare 11 anni dopo essere stata riconosciuta colpevole di aver truffato gli investitori. La startup da lei fondata prometteva test medici rivoluzionari, ma la vicenda si è conclusa con la condanna della sua fondatrice.
La storia di Holmes era già stata raccontata attraverso libri, podcast e la miniserie The Dropout, interpretata da Amanda Seyfried. L’attrice compare con un cameo a sorpresa anche nel documentario. Il nuovo successo commerciale del titolo si inserisce quindi in un racconto già noto al pubblico, ma rilanciato sul grande schermo dalla presenza dei registi e dall’interesse generato dai risultati ottenuti nelle sale nordamericane.