Sarà conferita a Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica 2021, la Laurea Honoris Causa in Fisica dei Sistemi complessi da parte dell’Università di Torino e dell’Università del Piemonte Orientale.
La consegna si terrà mercoledì 14 ottobre, alle ore 11, nell’Auditorium del Complesso Aldo Moro di via Sant’Ottavio 18 a Torino, alla presenza della Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi e del Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi.
Il riconoscimento viene assegnato per i suoi «fondamentali contributi alla comprensione dei sistemi complessi» e per le ricerche che hanno fatto emergere principi universali nel comportamento dei sistemi disordinati e collettivi, contribuendo a trasformare la fisica statistica e ad aprire nuove prospettive in diversi ambiti della scienza.
La carriera
Nato a Roma il 4 agosto 1948, Giorgio Parisi manifesta fin da bambino un forte interesse per i numeri, la divulgazione scientifica e la fantascienza. Nel 1966 si iscrive a Fisica all’Università di Roma e nel 1970 si laurea con Nicola Cabibbo, discutendo una tesi sul problema del bosone di Higgs.
Dopo la laurea entra nei Laboratori Nazionali di Frascati, dove si occupa di fisica delle alte energie, interazioni tra elettroni e positroni e teoria dei campi. Nel corso degli anni Settanta prosegue le sue ricerche anche all’estero, prima al CERN di Ginevra e poi alla Columbia University di New York.
Nel 1981, a 33 anni, diventa professore di Fisica teorica a Roma, prima all’Università di Tor Vergata e successivamente, dal 1992, alla Sapienza, dove insegna Teorie quantistiche. È inoltre ricercatore associato dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
Negli anni Ottanta sviluppa un forte interesse per il calcolo scientifico e, insieme a Nicola Cabibbo e ad altri ricercatori, partecipa alla progettazione di sistemi di calcolo parallelo per lo studio delle teorie di gauge.
La sua attività scientifica si sviluppa tra teoria dei campi e meccanica statistica e comprende anche studi sulle reti neuronali e sui modelli biologici. Tra i suoi contributi più noti figurano quelli dedicati ai cosiddetti “vetri di spin”, sistemi disordinati studiati attraverso simulazioni e strumenti teorici che hanno aperto un ampio filone di ricerca sui sistemi complessi.
Membro di numerose prestigiose istituzioni scientifiche italiane e internazionali, Parisi ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia Boltzmann nel 1992, la Medaglia Dirac nel 1999 e la Medaglia Max Planck nel 2011. Nel 2021 ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica per i suoi contributi alla comprensione dei sistemi complessi.