Sono stati proclamati a Bolsena i vincitori della settima edizione del Premio Letterario Internazionale Tuscia Libris. La cerimonia si è svolta sabato 5 settembre al Teatro San Francesco, alla presenza di scrittori, fotografi, giovani autori e finalisti arrivati da diverse parti d’Italia.
L’edizione 2026 ha raccolto 238 opere provenienti dall’Italia, dall’Inghilterra, dalla Spagna e dalla Svizzera. Ampia anche la fascia d’età dei partecipanti: il concorrente più giovane ha 6 anni, mentre il più anziano ne ha 91. A dirigere l’incontro è stata Roberta Mezzabarba, presidente e ideatrice del premio, che ha annunciato i vincitori affidando ai componenti delle giurie la lettura delle motivazioni.
Racconti, poesia e giovani autori
Nella sezione A, dedicata al racconto a tema libero, il primo premio è stato assegnato a Gabriele Andreani di Pesaro per Ascoltate la biblioteca. Secondo posto per Roberto Colonnelli di Acquapendente con Il rumore delle 06:20 e terzo per Mauro Cotone di Roma con La casa delle amanti. Il Premio Parole a Km 0 è andato a Edoardo Giustiniani di Cellere, il Premio della Critica a Paolo Soli di Modena, il Premio del Presidente della Giuria a Roberto Ghidorsi e l’Encomio del Presidente del Premio a Barbara Bonelli.
Per la sezione B, riservata alla poesia a tema libero, ha vinto Stefania Siani di Cava de’ Tirreni con Il posto vuoto. Remo Mari di Monte San Savino ha ottenuto sia il secondo posto, con Aylan Kurdi, sia il terzo, con Le foglie di Gaza. A Carmelo Consoli sono stati attribuiti il Premio della Critica e il Premio Poesia emozionale; Adriano Molteni ha ricevuto il Premio del Presidente della Giuria e Giuseppa Battaglioni l’Encomio del Presidente del Premio.
La sezione C, dedicata ai giovani e al tema imposto L’abbraccio, ha visto il successo di Sara Billi di Valentano con L’ora dell’abbraccio. Al secondo posto si è classificata Giulia Pelo di Bolsena con L’abbraccio dopo il silenzio tra due amiche, seguita da Giorgia Prisco di Farnese con L’ultimo abbraccio. Riconoscimenti speciali sono stati assegnati a Gabriele Gemino, Gabriele Chiassarini, alla classe 1ª A della Scuola primaria Leonardo Da Vinci dell’Istituto comprensivo Dante di Gallarate e ad Alice Serinelli.
La fotografia e il percorso itinerante
Per la sezione D, dedicata alla fotografia sul tema L’anima della Tuscia, il primo premio è andato ad Andreea Ivancescu di Viterbo con Ascendere, scatto realizzato a Palazzo Farnese di Caprarola. Giovanni Capponi di Roma ha conquistato il secondo posto con La foresta di pietra, dedicata a Tuscania, mentre Rosanna Tarantello di Viterbo si è classificata terza con Ricami di ghiaccio, ambientata a Capodimonte. Il Premio della Critica è stato assegnato a Cinzia Rizzotti di Tarquinia, il Premio Foto da Oscar a Maura Andreoni di Genova e l’Encomio del Presidente del Premio a Lorella Ricci di Vetralla.
La fotografia vincitrice avrà un ruolo centrale anche nel prosieguo della manifestazione. Tra le novità introdotte c’è infatti il carattere itinerante del Tuscia Libris: la premiazione viene ospitata ogni anno nel luogo rappresentato dall’immagine vincitrice della precedente edizione. La settima edizione si è svolta a Bolsena perché nel 2025 Stefano Casasole aveva vinto la sezione fotografica con Jump, immagine dedicata ai tradizionali giochi di San Rocco.
Il Comune di Bolsena, con il sindaco Andrea Di Sorte e il vicesindaco e assessore alla Cultura Raffaella Bruti, ha aderito all’iniziativa ospitando la premiazione e sostenendo il premio. Tra i sostenitori figura anche Canale10, diventato sponsor e voce ufficiale della manifestazione. Gli organizzatori hanno inoltre deciso di inserire nell’antologia alcuni lavori esclusi dalla rosa dei finalisti: cinque racconti, tre poesie e un racconto della sezione giovani.
Il percorso proseguirà nel 2027. L’ottava edizione sarà bandita nei primi mesi del prossimo anno e la cerimonia conclusiva si terrà a Caprarola, scelta legata alla vittoria nella sezione fotografica di Ascendere, l’immagine realizzata da Andreea Ivancescu a Palazzo Farnese.