Mombaruzzo (AT)

Tre grappe d’autore nascono a Mombaruzzo tra tattoo e distillazione

Professionisti e allievi hanno disegnato confezioni dedicate alla nuova linea

È stata presentata a Mombaruzzo, nella sede storica delle Distillerie Berta, la collezione MTS x Berta – Art Collection, nata dalla collaborazione tra la Milano Tattoo School e l’azienda piemontese specializzata nella distillazione. Il progetto unisce il mondo del tatuaggio a quello della grappa attraverso tre etichette e un packaging realizzati con il contributo di artisti affermati e giovani formati all’interno dell’accademia.

La presentazione si è svolta giovedì 17 settembre, nel cuore del Monferrato. La linea propone un blend composto da grappa giovane, grappa invecchiata, brandy e acquavite di frutta. Il progetto si basa sul tema della trasformazione: la vinaccia, residuo della spremitura dell’uva, cambia attraverso distillazione, maturazione nel legno e lavorazione artigianale, mentre il tatuaggio modifica l’aspetto della pelle seguendo nel tempo la forma del corpo.

Maestri e studenti al lavoro

La Milano Tattoo School ha coinvolto tre coppie formate da un artista-docente e da uno studente. Katia Polastri, direttrice artistica della scuola, e Aurelia De Luca hanno sviluppato una composizione con rose e coccinelle, elementi collegati alla viticoltura e alla storia della famiglia Berta. Il lavoro mette insieme lo stile pittorico a colori di Polastri e la ricerca sperimentale di De Luca, basata su figure instabili e in continua mutazione.

La seconda etichetta è stata realizzata da Marco Branchia e Alexandra Cecconi. I gatti azzurri associati al linguaggio di Branchia dialogano con le atmosfere luminose e fiabesche della giovane artista. La terza collaborazione ha invece coinvolto Zuma e Oliviero Parini, che hanno combinato riferimenti giapponesi e western con suggestioni steampunk. Nell’illustrazione compaiono rane antropomorfe nei panni di maestri distillatori e antichi alambicchi in ottone, inseriti in una scena dai colori vivaci.

Il packaging come opera collettiva

Il progetto è stato concepito come una bottega contemporanea, cioè uno spazio in cui competenze e pratiche vengono trasmesse attraverso il lavoro condiviso tra professionisti e allievi. La collaborazione, secondo i promotori, nasce dal comune rilievo attribuito alla manualità, alla ricerca, alla cura dei dettagli e al tempo necessario per sviluppare un prodotto o un’opera.

Il percorso si è concluso con un intervento collettivo dei tre artisti e dei tre studenti, impegnati nella realizzazione della confezione. Anche la scatola è stata quindi progettata come parte integrante dell’identità visiva della collezione. L’iniziativa si inserisce nel dialogo avviato dalla Milano Tattoo School con realtà del design, dell’artigianato e del lifestyle, mettendo in relazione formazione artistica, tradizione distillatoria piemontese e sperimentazione.