Firenze (FI)

Firenze, sessant’anni dall’alluvione: mostra fotografica ai Georgofili

Ingresso libero fino al 17 dicembre 2026

Firenze, sessant’anni dall’alluvione: mostra fotografica ai Georgofili

Giovedì 24 settembre 2026, alle ore 15.00, nella sede dell’Accademia dei Georgofili (Logge degli Uffizi Corti, Firenze), sarà inaugurata la mostra “Georgofili, 4 novembre 1966″. L’esposizione è realizzata in occasione del sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, con il contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura e della Fondazione CR Firenze.

La mostra resterà aperta ad ingresso libero fino al 17 dicembre 2026, visitabile dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: 9.00 – 12.30 e 15.00 – 18.00.

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali di Massimo Vincenzini (Presidente dell’Accademia dei Georgofili) e di Maria Oliva Scaramuzzi (Vicepresidente della Fondazione CR Firenze).

Seguiranno gli interventi dei relatori: Davide Fiorino (Curatore della mostra): “I contenuti della mostra Georgofili, 4 novembre 1966” Bernardo Gozzini (Climatologo): “Dall’Arno ’66 passando per la Versilia ’96 fino alle alluvioni di oggi: i segni del clima che cambia”.

Giorgio Valentino Federici (Professore Emerito, Università degli Studi di Firenze): “La memoria delle alluvioni del 1966”. Lorenzo Guarnieri (Eredi Luciano Guarnieri e Dolores Angleton): “Appunti familiari sulla nascita di un affresco”.

“Sono ormai trascorsi 60 anni da quel tragico giorno in cui le acque dell’Arno, impetuose e limacciose, ruppero od oltrepassarono le spallette e calarono lungo le vie della città, trascinando con esse tutto ciò che incontravano sulla loro strada e anche la sede della nostra Accademia ne venne invasa.

Nei decenni scorsi, sono state diverse le occasioni in cui i miei predecessori alla guida dell’Accademia hanno ricordato i momenti dell’emergenza, con profondo riconoscimento verso i volontari, gli ‘Angeli del fango’.

Non fa eccezione questa occasione del sessantesimo anniversario, arricchita tuttavia di nuovi contributi e di materiale, grazie a ulteriori donazioni archivistiche e artistiche nonché a una rinnovata organizzazione del nostro patrimonio culturale”, ha sottolineato il Presidente Massimo Vincenzini.

“Questa mostra non si limita a ricordare una delle pagine più drammatiche della storia di Firenze: attraverso fotografie, racconti e documenti ci mostra quanto fragile ma anche quanto tenace, possa essere il nostro patrimonio culturale – afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vicepresidente della Fondazione CR Firenze -.

Raccontare ciò che accadde ai Georgofili il 4 novembre 1966 significa mantenere viva la memoria dell’alluvione e, allo stesso tempo, rendere omaggio a tutte le persone che si impegnarono per salvare e restituire alla comunità libri, archivi e opere d’arte.

A sessant’anni di distanza, quella straordinaria mobilitazione resta una lezione attualissima di cura, responsabilità e solidarietà.

E l’Accademia dei Georgofili, che la Fondazione CR Firenze sostiene da sempre, ne è un prezioso esempio”.