È giunto alla terza edizione il concorso letterario Dina Ferri, che quest’anno ha registrato una partecipazione più ampia e una qualità degli elaborati giudicata in crescita. Sono stati 87 gli autori che hanno inviato le proprie opere da diverse aree d’Italia, con una presenza particolarmente significativa dal Nord e dal Centro.
Il concorso si è articolato in due sezioni, poesia e racconti, per un totale di sette riconoscimenti assegnati. A emergere sono soprattutto voci legate alla provincia italiana, con opere accomunate da una riflessione sul rapporto tra le persone, la natura e il tempo.
Il dialogo tra generazioni
Gli elaborati premiati affrontano il tema della Terra come madre saggia ma anche ferita. Nei testi ritorna il tentativo di recuperare un legame antico e quasi sacro con la natura, contrapposto alla freddezza attribuita alla società moderna e consumistica. Il dialogo tra generazioni diventa così il filo conduttore delle opere selezionate.
I riconoscimenti per la poesia
Nella sezione dedicata alle sillogi, il primo posto è stato assegnato ad Antonella Bertoli, residente a Villadose, in provincia di Rovigo, in Veneto, con l’opera Cantico per chi non ha più un cielo. Secondo classificato è Attilio Giannoni, di Castelletto Ticino, in provincia di Novara, con Montagne di Giugno. Il terzo posto ex aequo è andato a Liliana Giassi, residente a Gazzada Schianno, nel Varesotto, con Ciò che resta, e a Monia Casadei, residente in Emilia-Romagna, con Dopotutto la salvezza è collegiale.
Per la categoria racconti, il primo classificato è stato Matteo Isoni, residente a Bientina, in provincia di Pisa, con Tra morene di fuoco. Il secondo posto è stato assegnato a Samuele Cerquetti, di Monte San Giusto, in provincia di Macerata, autore de La terra dei figli. Terza classificata Amina De Biasio, residente ad Alleghe, in provincia di Belluno, con il racconto 3 luglio 2022. Il peso del sole.