Bologna (BO)

Pipino il gatto, la favola bolognese illustrata da Könnecke

A novembre Beisler pubblica il volume di Petra Dotti, ambientato tra una famiglia emiliana e i quartieri di Mosca.

Arriverà in libreria a novembre per Beisler Editore Pipino il gatto, il nuovo libro per bambini scritto da Petra Dotti e illustrato da Ole Könnecke. Il volume nasce dall’incontro tra la fantasia dell’insegnante e artista, che vive e lavora a Bologna, e il tratto del maestro tedesco, tra i più apprezzati illustratori contemporanei.

La storia segue un gatto rosso che, dopo essere stato adottato da un’eccentrica famiglia bolognese, si ritrova nei quartieri più malfamati di Mosca. Tra equivoci, neve, incontri imprevedibili, banditi e fughe rocambolesche, Pipino affronta una lunga avventura per riuscire a ritrovare la strada di casa.

L’incontro con Ole Könnecke

Per Könnecke, già vincitore del Premio Andersen nel 2020 e del Bologna Ragazzi Award 2025, oltre che del Premio Strega Ragazze e Ragazzi per la Narrazione per immagini 2025, si tratta della prima illustrazione di un libro per bambini italiano. Le sue immagini accompagnano questa volta non un albo illustrato, ma le pagine di un vero e proprio libro narrativo.

La collaborazione è nata grazie a Chiara Belliti, editor e ideatrice della rassegna culturale Il Giardino Segreto. Il progetto si è sviluppato parallelamente a CAPIRE, lo spazio associativo creato da Dotti a Bologna e diventato sede degli incontri letterari della rassegna. Dopo aver letto e apprezzato il primo libro dedicato a Pipino, Belliti ha inviato il manoscritto a Könnecke, che ha accettato di realizzare le illustrazioni.

Dotti racconta di aver riconosciuto nel lavoro dell’artista tedesco un’ironia affine al tono della storia. Secondo l’autrice, il libro propone un racconto leggero in un momento in cui molte opere per l’infanzia affrontano temi seri attraverso immagini più dense e cupe. L’intesa con Beisler, casa editrice attenta soprattutto agli autori dell’area mitteleuropea, ha completato il progetto.

Oltre le apparenze

Il protagonista è un animale presentato inizialmente come un esemplare di razza e poi accolto per quello che è realmente. Per Petra Dotti, questo passaggio mette al centro il rapporto con le apparenze e con il valore dell’identità, in una società condizionata da marchi, social network e linguaggi costruiti sulla superficie.

Nata a Bolzano, Dotti ha lasciato il lavoro d’ufficio per dedicarsi alla musica, alle attività all’aria aperta, all’insegnamento e all’arte. La sua passione per la narrativa destinata ai più piccoli nasce dalla convinzione che le storie per bambini contengano le strutture fondamentali dell’esperienza adulta: paure, crescita, amore, sofferenza e ricerca della propria identità.